Attenzione
Loris Mazzetti stasera alla Torre
Stasera (alle 21) alla Torre di San Vincenzo, il circolo Val di Cornia di “Libertà e giustizia” presenterà, alla presenza dell’autore, il libro-intervista di Loris Mazzetti (dirigente di Rai 3,...
Stasera (alle 21) alla Torre di San Vincenzo, il circolo Val di Cornia di “Libertà e giustizia” presenterà, alla presenza dell’autore, il libro-intervista di Loris Mazzetti (dirigente di Rai 3, autore e scrittore) dal titolo “Assedio alla Toga”, in cui racconta i venti anni seguenti agli eccidi di Capaci e via d’Amelio intervistando il più autorevole dei successori di Falcone e Borsellino nelle inchieste sugli intrecci Mafia- Stato, ossia il Procuratore di Palermo Antonino Di Matteo.
Nel libro, Di Matteo parla degli intrecci che legano mafia, politica, istituzioni, P2 e riforma della giustizia. Secondo il procuratore, per sconfiggere la mafia è necessario recidere i suoi rapporti con la politica. Di Matteo considera la mafia un vero e proprio Stato parallelo che “condiziona ancora oggi il mercato del lavoro, delle forniture, gli appalti pubblici e privati, che orienta perfino il flusso dei finanziamenti erogati dagli enti pubblici”.
Il problema, secondo il procuratore di Palermo, è che “ogni volta che le indagini e i processi hanno mirato in alto nei confronti di politici, esponenti delle istituzioni o ricchi imprenditori abbiamo sempre vissuto la stessa reazione: il tentativo sottile, strisciante, vigliacco, di concentrare sui magistrati tutte le responsabilità del mancato funzionamento del sistema giustizia nel suo complesso. Una strategia ben precisa”.
Ecco che, per Di Matteo, è “comune l’obiettivo di fondo di far sì che la magistratura diventi, di fatto, un potere servente al servizio di quello politico” e che “è certamente in atto nei confronti della magistratura una vera e propria controriforma con chiaro intento punitivo”.
Paolo Federighi
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