Attenzione
Dopo Facebook ecco il Pd «Non vogliamo la Lora»
RIO MARINA. Da Facebook alla politica. La decisione della Toremar, che vuole sostituire sulla linea Piombino-Rio Marina, la Planasia con la Lora D’Abundo, continua a far discutere. «Anche noi...
RIO MARINA. Da Facebook alla politica. La decisione della Toremar, che vuole sostituire sulla linea Piombino-Rio Marina, la Planasia con la Lora D’Abundo, continua a far discutere. «Anche noi riteniamo che Toremar debba rivedere tale decisione – dicono Federico Mazzei e Pino Coluccia del Pd – poiché sussistono, al di là della validità delle prove effettuate in determinate condizioni, valide motivazioni per recedere da tale impiego. In merito la nave presenta problemi di natura tecnica legati alle sue caratteristiche. Noi dobbiamo lavorare per assicurare la continuità e la certezza delle corse, affrontando anche il nodo del parcheggio auto e della viabilità portuale di Rio Marina. Non dobbiamo compromettere la garanzia della affidabilità e qualità di servizio pubblico, quello appunto della continuità territoriale».
I responsabili politici del Pd ricordano inoltre come sulla linea tra Portoferraio e Piombino la Lora d’Abundo «ha già evidenziato vari problemi e disagi, legati proprio alla inidoneità di questo mezzo – rimarcano – sia per quanto concerne il tempo effettivo di attracco che di imbarco mezzi, costretti a manovre in retromarcia non sempre facili e che dilatano i tempi di attesa per la traversata».
I responsabili del Pd segnalano inoltre che «il nuovo mezzo veloce è meno veloce del previsto e che non c’è coincidenza con gli orari degli autobus e del trasporto terrestre, causando quindi disagi e proteste. La gestione di un servizio pubblico richiede una sensibilità ed un’attenzione particolare e puntuale verso le esigenze dei passeggeri e dei vari utenti, così come stabilito nella Carta dei servizi collegata al contratto Regionale. E’ una logica diversa da quella privata, troppo spesso condizionata solo dagli aspetti di convenienza economica o di concorrenza esasperata».
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