Italia
Guerrieri fa reclame in Cina «Presto un grande porto»
PIOMBINO. I porti toscani si candidano a essere il punto di riferimento per il centro nord Italia dei traffici che arrivano dalla Cina. È in questa ottica che si inserisce la visita in Cina della...
PIOMBINO. I porti toscani si candidano a essere il punto di riferimento per il centro nord Italia dei traffici che arrivano dalla Cina. È in questa ottica che si inserisce la visita in Cina della Tuscan Port Autority con i rappresentanti delle Autorità portuali di Piombino e dell’Elba, Luciano Guerrieri, e quella di Livorno, Roberto Lippi. La visita è rientrata nella cornice di Assoporti, l’associazione dei porti italiani, che sta partecipando alla fiera Transport and Logistic, una delle più importanti al mondo del settore, che chiude oggi i battenti. «Stiamo illustrando in Cina - spiega Guerrieri - le innovazioni che a Piombino stiamo mettendo in campo e soprattutto i quattro obiettivi strategici dell’Autorità portuale: acquisizione di nuovi attracchi commerciali e industriali attraverso nuovi banchinamenti nelle aree ex industriali; collegare il porto con il sistema ferroviario nazionale; razionalizzare le aree portuali e dotare il porto di nuovi fondali. C’è molto interesse per il nostro porto, storicamente siderurgico e per la sua integrazione col sistema di trasporti in Italia. Con la seconda variante al piano regolatore portuale avremo alla fine un grande porto che potrà rispondere appieno alle esigenze dei clienti».
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