Proteste
Chindemi al timone della Lucchini
Nominato dall’assemblea dei soci insieme al nuovo consiglio di amministrazione. Giuliano Mari il presidente
PIOMBINO. L'ingegner Francesco Chindemi, come anticipato dal Tirreno, è il nuovo amministratore delegato della Lucchini. È stato nominato dell'assemblea dei soci che ha provveduto al completo rinnovo del Cda. Alla presidenza Giuliano Mari, vicepresidente Carlo Simeone, Chief risk officer Maurizio Ria, Chief finantial officer Fausto Azzi. La nomina di Chindemi, 68 anni, pisano, una vita professionale trascorsa in siderurgia, era ormai data per scontata negli ambienti più vicini alla stanza dei bottoni.
Per lui si tratta di un ritorno, avendo già diretto lo stabilimento di Piombino alla fine degli anni Ottanta, quando faceva parte del Gruppo Deltasider. Lasciò Piombino nel 1988 per assumere l'incarico di direttore dell'Ilva di Taranto - già nel pieno di un drastico ridimensionamento della siderurgia in tutta Europa - dove è rimasto fino alle dismissioni dell'Iri-Finsider nel 1993. Nel 1997 è stato anche direttore dello stabilimento della Lucchini di Servola (Trieste). Per assumere il nuovo incarico ha lasciato la guida di uno stabilimento a ciclo integrale della Carsid-Duferco in Belgio.
Un siderurgico puro, dunque, che oltre a conoscere bene gli impianti di Piombino, ha maturato una riconosciuta esperienza internazionale. Se a lui è stata affidato il compito di guidare lo stabilimento verso un consolidamento nella delicata fase in cui si fa sempre urgente per la Lucchini la ricerca di un nuovo partner industriale, le banche d'altro canto mantengono ben saldo il timone finanziario, portando alla presidenza Giuliano Marra. Un ingegnere chimico prestato quasi subito ala finanza, con un’esperienza di analista e valutatore dei rischi credizi maturata in Imi San Paolo. Tra il '92 e il '95 si trovò ad affiancare il presidente dell'Iri Romano Prodi, che affidò proprio ad Imi il compito delle advisory. E dal mondo finanziario provengono anche Maurizio Ria (l'unica conferma nel Cda) e Fausto Azzi già al lavoro da alcuni mesi a Piombino.
I delegati delle Rsu hanno atteso ieri la notizia delle nomine nel saloncino del'ex consiglio di fabbrica. Poi i coordinatori e i segretari delle tre confederazioni sindacali, sono stati ricevuti da responsabile delle risorse umane Riccardo Grilli. La loro richiesta, e non poteva essere che così dopo mesi di attesa di un interlocutore, è stata quella di un incontro urgente con il nuovo ad. Chindemi si sarebbe già dichiarato disponibile ad incontrare oggi i coordinatori Rsu e venerdì i segretari di Fiom, Fim e Uilm.
Brevemente, durante la riunione della Rsu, Fausto Fagioli (Uilm) ha espresso soddisfazione per la nomina di un tecnico, come era stato sempre nelle loro richieste.
Anche per il sindaco Gianni Anselmi «il profilo del nuovo ad corrisponde a quello che avevamo indicato. L'ingegner Chidemi avrà in noi un interlocutore disponibile e responsabile, consapevole della necessità di coniugare le esigenze della produzione con quelle ambientali e della sicurezza. Ci aspettiamo un piano industriale che vada verso la diversificazione e la qualificazione dei mix produttivi ed una azienda che sappia assumersi la responsabilità sociale, capace di dialogare con la città ed interprete di una moderna logica industriale».
Su fronte del possibile acquirente, intanto, tutto è fermo alle rassicurazione date ai sindacati durante l’incontro alla Rothschild. Ci sarebbero due o tre manifestazione di interesse, tra cui quello dell’indiana Jindal. Per i sindacati ora la prossima tappa è la richiesta di un nuovo incontro al ministero, a cui sarà tra l’altro chiesto di mettere in campo azioni per facilitare la vendita.
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