Il Tirreno

«Analisi, così non va intervengano politica e istituzioni»

di Valeria Parrini
«Analisi, così non va intervengano politica e istituzioni»

Del Pia (Funzione pubblica Cisl) torna sul tour delle provette con nuove segnalazioni sulla qualità del servizio

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PIOMBINO. Borse frigo tipo mare o contenitori privi di refrigerazione. Tempi più lunghi per le risposte, come nel caso dei marcatori tumorali. Provette che vanno perdute. Campioni “lavorati” anche dopo 12 ore dal prelievo, che arrivano a destinazione in condizioni inadeguate, dopo lunghe ore chiusi in una macchina, costringendo i pazienti a ripeterlo. E preoccupazione forte sulla certificazione di qualità del materiale trasportato.

La riorganizzazione dei laboratori continua a non convincere il segretario provinciale della Funzione pubblica Cisl, Lando Del Pia. Che contesta le risposte della direzione Asl alle sue precedenti segnalazioni, confermate una per una.

Ad un quadro scandito da pesanti criticità sulla qualità del servizio conseguenet all’introduzione del tour delle provette dirottate su altri laboratori, anche in realtà extraaziendali, il sindacalista aggiunge i carichi di lavoro per i dipendenti e l’eventuale mobilità degli operatori.

Le domande di fondo rimangono le stesse. Con quale logica, quale utilità collettiva, quale programmazione e quali costi.

Da questi stessi interrogativi era nata la sollecitazione per un incontro che non c’è ancora stato.

Le dichiarazioni rassicuranti del direttore del Dipartimento dei Servizi, non hanno tranquillizzato affatto. Soprattutto sulla certificazione di qualità ottenuta dopo una visita ispettiva al laboratorio di Villamarina «da parte di un Ente terzo Internazionale - aveva detto l’Asl - che non ha evidenziato criticità».

«Se l’Ente di verifica è terzo, potremmo sapere da chi è pagato? Dall’azienda? E’ vero o falso che è lo stesso da oltre 10 anni? Le ispezioni di un Ente dichiarato terzo presuppongono una diversa qualificazione di terziarietà», sbotta il sindacalista. Che quel che dice lo ha testato nel confronto con gli operatori.

Del Pia non ha dubbi: «Politica e istituzioni devono interrogarsi su quanto sta accadendo. Facciano sentire la loro voce. Diano ai cittadini chiari segnali di impegno con l’Asl e se necessario, con la Regione. La salute è un bene primario».

«Il nostro obiettivo - prosegue il segretario Fp Cisl - è quello di affrontare una discussione seria,costruttiva che non può essere svilita sull’altare dei risparmi. Altre sono le risorse economiche da tenere sotto osservazione. I tagli non si possono operare a discapito della salute della popolazione, magari attraverso decisioni prese in altri ambiti come l’Area vasta».

La promessa del sindacato è quella di stare al fianco dei cittadini e dei lavoratori, «attento nella realizzazione di progetti che qualifichino la qualità delle prestazioni erogate,salvaguardando al contempo i diritti degli operatori sanitari che portano avanti il settore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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