Sicurezza
«La nomina di Donigaglia pubblicata per sbaglio»
Calamai scrive ai Comuni: un errore la determina sul nuovo responsabile di zona «Siamo in buona fede, non vogliamo perdere la fiducia dei sindaci elbani»
PORTOFERRAIO. «L’approvazione della determina sul nuovo responsabile di zona Gianni Donigaglia, che avrebbe dovuto restare congelata senza produrre i propri effetti, è stata seguita dalla fase di pubblicazione per un errore da parte degli uffici aziendali». Con queste parole il direttore generale della Asl, Monica Calamai, cerca di chiarire quello che, secondo l’azienda livornese, è stato un malinteso. La nomina del medico di famiglia marinese come nuovo responsabile del distretto Elba, pubblicata insieme a quella del direttore del presidio ospedaliero Paolo Tamberi, è stata pubblicata sull’albo pretorio online dell’azienda sanitaria giovedì 31 maggio. Così i sindaci elbani, che avevano concordato in Conferenza dei sindaci di rimandare ad una nuova riunione fissata oggi il momento di una decisione unitaria, si sono trovati di fronte ad una scelta già compiuta. E, per la loro sorpresa, hanno appreso dal nostro giornale la notizia relativa all’approvazione dell’atto, tanto che Peria, Alessi e Simoni, i tre primi cittadini che avevano chiesto alcuni giorni in più per decidere, sono andati su tutte le furie chiedendo chiarimenti immediati all’azienda e ai colleghi della Conferenza dei sindaci.
«La pubblicazione è avvenuta senza che questa direzione lo avesse stabilito – scrive il direttore Calamai ai sindaci – La vicenda è stata sicuramente gestita in maniera diversa da quanto sarebbe logico aspettarsi in una questione dove il parere della Conferenza zonale, pur non richiesto dalla normativa, è sicuramente un momento fondamentale».
Per l’azienda si è trattato di un malinteso, nonostante l’atto di approvazione del responsabile fosse già confenzionato e firmato dal direttore. Lo stesso atto che l’azienda fa sapere di aver rimosso l’atto dall’albo pretorio, anche se in realtà la determinazione del direttore generale 306 del 28/05/2012 è sempre presente, seppur priva di allegato, accompagnata dal testo dettagliato della proposta di nomina 280 del 18/05/2012 e dalla certificazione di esecutività dell’atto siglato il 31 maggio.
Asl precisa inoltre ai sindaci che la determinazione spuntata nell’albo pretorio online «deve ancora trovare una propria successiva contrattualizzazione – dicono dall’azienda – attraverso la quale diventa rapporto obbligatorio tra due contraenti». Manca ancora la firma, insomma, anche se - in questo caso – potrebbe solo essere una rinuncia da parte di Donigaglia, vista la volontà messa nera su bianco dall’azienda, a cambiare in extremis le carte in tavola.
«Ad ulteriore conferma della buona fede – aggiunge il direttore Calamai – ricordiamo di aver richiesto formalmente al presidente della Conferenza dei sindaci Segnini l’emanazione di un parere sulla nomina di Donigaglia. Segnini aveva risposto che la discussione, per la formalizzazione, sarebbe avvenuta il 5 giugno ma per l’errore di pubblicazione è andata avanti lo stesso, provocando un vero “qui pro quo”. Spero che quanto successo non mini il rapporto di fiducia con i sindaci, di cui resto in attesa del parare richiesto».
In pratica, secondo l’Asl, l’atto che indica come data per l’insediamento di Donigaglia il 1 giugno, doveva essere discusso nella Conferenza fissata cinque giorni più tardi rispetto alla decorrenza del contratto di lavoro, ancora da firmare.
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