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«L’azienda ha voluto fare una forzatura inutile»
PORTOFERRAIO. «Non so se c’è stato l’errore di pubblicazione, ma è evidente che la scelta era già stata presa, in anticipo rispetto a quanto chiesto dai sindaci». Danilo Alessi, sindaco di Rio nell’E...
PORTOFERRAIO. «Non so se c’è stato l’errore di pubblicazione, ma è evidente che la scelta era già stata presa, in anticipo rispetto a quanto chiesto dai sindaci».
Danilo Alessi, sindaco di Rio nell’Elba, commenta così il chiarimento di Asl in merito alla nomina di Gianni Donigaglia come nuovo responsabile di zona. Alessi, con Roberto Peria e Luca Simoni è stato uno dei tre sindaci ad aver chiesto qualche giorno in più per formulare un parere sull’erede di Scelza.
Sia Peria che Simoni hanno preferito non rilasciare commenti, in attesa della Conferenza dei sindaci di oggi, durante la quale i sindaci cercheranno di sciogliere i nodi sulla nomina politica del responsabile di zona e faranno il punto, in seguito alla pubblicazione del nome di Donigaglia e alle polemiche che ne sono seguite.
«Non so quali siano state le ragioni che hanno indotto i vertici dell’Asl ad anticipare i tempi e ad ignorare la volontà della Conferenza dei sindaci – commenta Alessi – appositamente convocata per il 6 di giugno, ma il modo con cui si è proceduto alla nomina del nuovo rappresentante di zona appare, per molti aspetti, come una inutile forzatura, inopportuna e censurabile, foriera di inevitabili polemiche di cui non si avvertiva certamente il bisogno».
Alessi chiarisce quanto il problema non sia legato al nome di Donigalia, persona stimata, ma è in discussione un atteggiamento che introduce ulteriori difficoltà nei rapporti istituzionali e che non agevola la soluzione dei problemi che interessano la situazione, difficile e complessa, della sanità elbana. Ciò nonostante credo che ciascuno, sindaci, comitati, azienda, debbano fare la propria parte per rispondere alle legittime esigenze dei cittadini e rendere effettivo il diritto alla salute, in termini di cura e di prevenzione, nello spirito e nella forma del mandato costituzionale. Ritengo necessario che i sindaci si ritrovino al più presto per dare un forte segnale di unità, in collaborazione con i comitati e in un confronto serio e stringente con l’azienda, chiedendo fin d’ora un incontro con il neo assessore regionale alla sanità».
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