Il dolore
Portoferraio città musicale
Un progetto legato a rivalutare l’opera elbana di Giuseppe Pietri
PORTOFERRAIO. Portoferraio città musicale. Le premesse ci sono tutte con un filo storico che lega un tenore di fama mondiale qual è Renato Cioni, il complesso filarmonico Pietri, la scuola MusicantoElba e altri gruppi,e adesso la città può contare su di orchestra, seppure baby, quella creata dalla scuola media Pascoli, da qualche anno ad indirizzo musicale diretta da Chiara Gagliozzi che vuol creare anche un Festival.
Un concetto in embrione che nasce dal successo della recente esibizione delle classi dirette dalla docente, che hanno suonato intorno al busto che ricorda il musicista di Sant'Ilario Giuseppe Pietri, posto nella piazza omonima.
Un evento di qualità e non a caso la dirigente del complesso ha già annunciato di voler realizzare nella città medicea e napoleonica, un Festival musicale dove impegnare la scolaresca insieme ad altre provenienti dalla Toscana e da altre regioni italiane.
Oltre all'esibizione anche un progetto teso a rivalutare il grande musicista elbano e la classe seconda B ha proposto, sostenuta dal docente di arte Battini, di rendere più gradevole il luogo che ricorda il maestro con strutture artistiche e non a caso hanno realizzato un modello in scala che è stato esposto durante la manifestazione.
Le musiche suonate erano ispirate alla celebre “Acqua cheta”, musicata dal Pietri nel 1920 e rappresentata in tutta Italia. Presente anche la figlia del maestro elbano Donatella, la nipote Emanuela Lorenzi e altri parenti e amici, insegnanti e dirigenti.
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