Il Tirreno

«Rio Marina non resterà immobile»

di Luca Centini
«Rio Marina non resterà immobile»

Bonfissuto fissa le priorità del dopo Mancuso: prima il bilancio, l’Imu con le aliquote base e poi lo sblocco dell’urbanistica

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RIO MARINA. «Questo vuoto politico non dovrà danneggiare i cittadini di Rio Marina». Girolamo Bonfissuto, viceprefetto vicario di Livorno, è da un mese esatto il commissario straordinario del Comune di Rio Marina. Poco più di un anno fa il dirigente della prefettura aveva avuto il pirmo contatto con l’Elba, assumendo il ruolo di commissario della moribonda Unione dei Comuni. Oggi è chiamato a riempire la voragine politica e istituzionale che si è creata in seguito al blackout della giunta Mancuso, fino alle dimissioni turbolente del sindaco. «Ho avuto poco tempo per entrare nei dettagli – racconta il commissario straordinario – quello che cercherò di fare è invadere il meno possibile gli spazi della politica. L’obiettivo è mettere in campo tutti gli strumenti necessari per affrontare questa fase di transizione, senza arrecare danni ai cittadini».

Subito il bilancio. Il primo nodo che Bonfissuto si è trovato a dover districare è l’approvazione del bilancio di previsione. «Stiamo lavorando intensamente con l’ufficio tributi per procedere all’approvazione - spiega il commissario – la priorità è salvaguardare i servizi essenziali per la cittadinanza, senza azzerare gli investimenti che già al momento sono molto contenuti». L’idea di Bonfissuto è non incrementare la pressione fiscale a carico dei cittadini, anche se - come ovvio – anche Rio Marina si dovrà adeguare all’introduzione della nuova Imu. «Ci adegueremo alle aliquote base indicate dal governo (4 per mille sulla prima casa, 7,6 per mille sulla seconda) – commenta il commissario – valuteremo poi se ritoccare in corsa le aliquote, salvaguardando le prime case e penalizzando le seconde case sfitte».

Il nodo urbanistica. Il commissario ha indicato lo sblocco delle vicende urbanistiche come una priorità del suo mandato. «Non so se è stato questo il fattore che ha causato la fine della giunta – commenta – ma è chiaro che dovremo accelerare le procedure per l’approvazione del nuovo regolamento urbanistico. Ho un’ampia relazione, nelle schede ci sono diverse imprecisioni, non si ancora con chiarezza quali sono le questioni aperte e quali ancora da chiudere. Conto comunque di trovare una soluzione al più presto».

La nave indesiderata. A giorni sul porto entrerà in servizio la nuova nave Toremar, Lora D’Abundo. Ma in molti, in paese, sono perplessi per la stazza del nuovo vettore e, soprattutto, per il numero di auto trasportate che potrebbe mandare in tilt la viabilità dell’area portuale. Tant’è che su Facebook è nato il gruppo “Salviamo il Planasia”, con già oltre 400 iscritti, che spinge per ottenere la conferma del traghetto fino ad oggi in servizio. «In realtà abbiamo effettuato un sopralluogo con la compagnia di navigazione – dice il commissario – ci hanno assicurato che la auto sono 90 e non 120 come si credeva. Attualmente la viabilità portuale può sostenere 60 posti auto, si tratta di trovarli altri 30. E, con questi numeri, le soluzioni ci sono, utilizzando in modo razionale il percorso verso il molo, e recuperando lo spazio per una ventina di auto in prossimità del sottopassaggio».

Pro Loco. L’ultimo punto sensibile è quello delle manifestazioni e della promozione turistica. Anche per questo il ruolo della Pro Loco è «cruciale – afferma Bonfissuto – ho parlato con il presidente. A breve ci sarà un’assemblea: per andare avanti occorre chiarezza, soprattutto sugli aspetti finanziari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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