Il Tirreno

La maggioranza approva il bilancio

di Paolo Federighi

Respinti tutti i 45 emendamenti del Forum San Vincenzo Tagli drastici nei trasferimenti di risorse dallo Stato

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SAN VINCENZO. E’ stato approvato con i soli voti della maggioranza, il bilancio di previsione 2012. Respinti tutti i 45 emendamenti presentati dal Forum, la cui discussione e votazione si è protratta per circa tre ore. Un bilancio pieno di incertezze, anche e soprattutto a causa dei tagli da parte del Governo sulle risorse che lo Stato trasferisce agli enti locali. Il Comune di San Vincenzo vede passare tali trasferimenti da 1.144.000 euro a 81.900 euro, con un meno 1.062.100. Quest’anno l’imposta municipale sugli edifici viene pagata per oltre il 50% allo Stato, e per San Vincenzo, inoltre, il Ministero del Tesoro ha previsto un maggior gettito Imu nei confronti dell’Ici per 1.417.000 euro, soldi iscritti sul capitolo “Rimborso Stato” per incapienza di risorse trasferite. Dal 27 luglio, poi, la metà degli introiti provenienti dalle multe al codice stradale passerà al concessionario della strada. Secondo l’assessore al bilancio Franco Guidoni, «si è trasferito la facoltà impositiva dal centro alla periferia, per cui abbiamo subìto, come cittadini, aumenti delle tasse provinciali e regionali. Vedi le tasse automobilistiche e addizionale Irpef. Nonostante questa difficile realtà, questo bilancio riesce a mantenere un livello di servizi buono e a limitare la tassazione, pur riducendo gli investimenti».

Sul discorso relativo alla tassa di soggiorno, criticata dagli operatori turistici sanvincenzini, Guidoni spiega: «Potevamo non applicarla, ma le scelte alternative erano quelle di tagliare i servizi al turismo, portare al massimo le aliquote Imu, applicare la maggiorazione Irpef e rivedere le rette di asili e mensa scolastica. Non abbiamo ritenuto giusto far pagare interamente i residenti e indispensabile chiedere un contributo ai nostri ospiti».

Guidoni prosegue: «L’aliquota Imu sulla prima casa viene applicata in misura inferiore a quella nazionale, e prevede agevolazioni per gli immobili dati in uso ai parenti, quelli affittati, quelli usati direttamente dalle imprese, con particolare attenzione agli immobili agricoli. Tutte agevolazioni, queste, non previste dal Governo. Le seconde case – prosegue l’assessore – sopportano invece l’aliquota massima prevista». Nessun aumento per addizionale Irpef e Tia. Ferme le tariffe degli asili nido, delle mense scolastiche, l’Irap e gli oneri di urbanizzazione. L’amministrazione comunale non ha acceso mutui per il secondo anno consecutivo.

Entreranno nelle casse comunali 4.467.000 euro dall’Imu. Dai 5.885.000 euro vanno tolti, infatti, i fondi da destinare allo Stato (1.417.000 euro) come rimborso per in capienza di risorse trasferite. Dalla tassa di soggiorno, entreranno nelle casse comunali 950.000 euro, mentre dalle multe si prevedono introiti per 1.300.000 euro. Le cifre: principali uscite. Sul versante delle uscite, ossia delle spese, è da evidenziare c he i soldi per il sociale, la cultura e la scuola ammontano a 2.386.000 euro, di cui 1.316.000 per il sociale, 322.000 per scuole materne ed elementari e 748.000 per la cultura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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