Il Tirreno

Ex licei e capannone della One Comm restano al Comune

di M. Massei Autunnali
Ex licei e capannone della One Comm restano al Comune

Le aste per la cessione sono andate di nuovo deserte nonostante i prezzi siano stati abbassati ulteriormente

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PIOMBINO. Ex licei e capannone One Come rimangono al Comune. Almeno per il momento, visto che l’intenzione è comunque quella di venderli, nonostante sia per gli uni che per gli altri il bando in scadenza nei giorni scorsi si sia risolto con un nulla di fatto. Per gli ex licei si tratta della quarta asta che finisce deserta, più una trattativa privata fallita proprio quando stava per concludersi.

Era stato per ovviare a questo insuccesso che alcuni mesi fa l’amministrazione aveva cercato di rilanciare la vendita degli immobili con un nuovo bando, che non di poco abbassava il prezzo a base d’asta complessivo delle due strutture.

Una cifra totale di 2.273.920 euro: circa 400 mila euro meno rispetto ai 2 milioni e 675 mila euro dell’ultima asta bandita e addirittura quasi 600 mila in meno a confronto dei 2 milioni e 855 mila euro individuati al tempo della trattativa privata con la ditta Fondelli di Montaione. Un ribasso che non è servito a rendere più appetibili i due immobili di via Cavour, la cui destinazione – spiega il bando - è di tipo residenziale nel caso della struttura un tempo occupata dal liceo scientifico e di tipo residenziale, commerciale e turistico in quello dei locali che fino a quattordici anni fa ospitavano il liceo classico.

Di fronte alla nuova delusione, tuttavia, il Comune non sembra avere alcuna intenzione di arrendersi: gli ex licei andranno comunque venduti, fanno sapere dall’amministrazione, e stando così le cose, a questo punto verrà presa in considerazione qualsiasi forma di attenzione portata avanti da eventuali ditte interessate all’acquisto. Ovvero, di nuovo la strada della trattativa privata, stavolta però senza vincolarla a un bando, come invece accadde due anni fa.

Diverso il discorso per il capannone che una decina di anni fa era occupata dalla ditta di telefonini One Come. Anche per questa struttura l’insuccesso non è il primo. Già nell’autunno scorso la struttura, che si trova in località Montegemoli, era stata messa a bando, circostanza che si era, come adesso, conclusa con un nulla di fatto. Ribassato il prezzo di più di 100 mila euro (dai precedenti 636 mila euro ai 508 mila del nuovo bando), il numero delle buste pervenute sul tavolo delle offerte è di nuovo rimasto pari a zero.

Cosa succederà adesso, però, il Comune ancora non può dirlo. Il bene è condiviso in proprietà con la Provincia. «Di conseguenza – spiega l’assessore ai lavori pubblici Lido Francini - sarà necessaria una valutazione concordata prima di compiere qualsiasi passo. Credo però che la via scelta sarà anche in questo caso quella dell’accordo privato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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