Finanza
Lucchini, altri 40 posti a rischio nell’indotto
La ditta Pallotta rinuncia alla gara: troppo fatturato scaduto e lavoro in rimessa
Posto a rischio e preoccupazione in salita tra i lavoratori della Pallotta. L’azienda dell’indotto Lucchini non parteciperà alla gara per il rinnovo dell’appalto.
Troppo fatturato scaduto e, dopo la perdita di una parte corposa della lavorazione a vantaggio della Lucchini servizi, cantiere in rimessa ogni mese.Quindici dipendenti su 40 (due impiegati e 38 operai) sono già in cassa integrazione a rotazione. E di sbocchi non se ne vedono.
Nell’assemblea di venerdì è stato proclamato lo stato di agitazione. Primo obiettivo, ottenere l’applicazione della clausola sociale che possa salvaguardare in blocco i dipendenti. La disponibilità aziendale è stata registrata nel corso di un incontro con i rappresentanti degli edili di Cgil, Cisl e Uil. Nella stessa occasione è stata quantificata in circa 4 milioni l’esposizione nei confronti della Lucchini mentre la perdita mensile si attesterebbe sui 20 mila euro. Col timore che la situazione finanziara finisca col gravare sulla sede umbra della società.
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