Il Tirreno

Imparare in classe anche solidarietà e cittadinanza attiva

Imparare in classe anche solidarietà e cittadinanza attiva

Educare alla solidarietà e alla cittadinanza attiva. È il progetto elaborato e “vissuto” alle medie - plesso di via Torino - e che ha visto a lavoro quattro terze (sezioni A, B, O e N)

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PIOMBINO. Educare alla solidarietà e alla cittadinanza attiva. È il progetto elaborato e “vissuto” alle medie - plesso di via Torino - e che ha visto a lavoro quattro terze (sezioni A, B, O e N).

Coinvolte la Caritas diocesana, l'associazione Ape- Crocevia dei Popoli e l'ufficio delle politiche giovanile del Comune (a seguire gli studenti due giovani del servizio civile che operano al Centro "Giò").

«Obiettivo – spiegano alla Caritas – avvicinare al tema dell'educazione alla solidarietà nella riscoperta del valore della cittadinanza attiva, quale importante occasione per costruire comunità sociali e solidali». La presenza di giovani cittadini stranieri in alcune classi (nella foto un’immagine d’archivio), è stata ulteriore occasione per far confrontare gli allievi sui temi di accoglienza e integrazione. Valido spunto è stata pure la campagna "L'Italia sono anche io" promossa a livello nazionale da varie organizzazioni di volontariato e associazioni di settore con il patrocinio della Presidenza delle Repubblica, dove si richiede la possibilità a giovani stranieri nati in Italia, che frequentano le scuole italiane di ottenere la cittadinanza senza più richieste di permessi di soggiorno.

Nei tre incontri previsti , diverse attività: anche l'ascolto di brani musicali, l’esame di informazioni inerenti le principali cause dei fenomeni migratori, i pregiudizi che si sono creati attorno a questo fenomeno, la realizzazione di un questionario con interviste ai giovani stranieri presenti nella scuola. Poi un confronto tra tutti i giovani coinvoli, per condividere le riflessioni, le provocazioni, le proposte per una azione di maggiore attenzione di ragazzi e adulti su questi temi.

Durante i diversi momenti e le interviste sono state fatte delle riprese, sotto la guida dei giovani del servizio civile: tutto materiale inserito in un video che verrà presentato venerdì (dalle 11,30) all’auditorium del Centro giovani.

Degna conclusione sarà un piccolo buffet "inter-etnico" organizzato col contributo delle famiglie italiane e straniere degli studenti e il coinvolgimento della locale bottega del commercio equo e solidale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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