Sicurezza
«Il direttore Calamai ha svilito il ruolo dei sindaci elbani»
Polemica sugli incarichi affidati a Tamberi e Donigaglia Roberto Peria e Luca Simoni infuriati con i vertici dell’Asl
PORTOFERRAIO. «La Conferenza dei sindaci è stata umiliata». C’era da aspettarsi uno strascico polemico dopo che il direttore della Asl, Monica Calamai, a sorpresa, ha messo la firma sulle due determine, ufficializzando le nomine del nuovo responsabile di zona Gianni Donigaglia e del direttore del presidio ospedaliero Paolo Tamberi. Decisioni cruciali per la sanità che sono apparse, senza clamore, nell’albo pretorio online dell’azienda e che i sindaci hanno appreso dall’articolo pubblicato sulle pagine del Tirreno. Questo nonostante l’ultima Conferenza dei sindaci si fosse conclusa con la scelta di prendersi qualche giorno in più per formalizzare il nome da proporre ad Asl per la poltrona di responsabile di zona.
«Avevamo deciso di riconvocare la riunione per mercoledì, in modo da poter esprimere un indirizzo sul nuovo responsabile della zona Elba – racconta il sindaco di Portoferraio Roberto Peria – su cui esisteva da parte della direzione generale la proposta del dottor Donigaglia. Con incredibile sorpresa ho appreso dalla stampa che il direttore generale ha già deciso, senza acquisire alcun elemento propositivo dalla Conferenza dei sindaci e senza di fatto consentirle di esprimersi. Personalmente, in tanti anni di servizio dentro le istituzioni, mai ho assistito a simili vicende».
L’attacco, duro, è rivolto al direttore Monica Calamai, per non aver atteso la riunione di mercoledì, convocata su richiesta dei sindaci Peria, Simoni e Alessi.
«La figura del responsabile di zona presuppone per sua natura, anche in ragione del delicato ruolo che riveste, un confronto con le rappresentanze del territorio – sostiene Peria – tanto più che, se la Conferenza dei sindaci è stata convocata sul punto dal presidente, bypassarla vuol dire svilirne ed umiliarne il ruolo. Ciò appare ancora più privo di senso, allorchè si consideri che il precedente responsabile di zona è decaduto il 30 aprile e vi è stato un mese a disposizione per approfondire ogni utile confronto».
Il sindaco di Portoferraio unisce al dissenso una richiesta di chiarimenti da parte dell’azienda. Richiesta alla quale si accoda anche il sindaco neoletto di Porto Azzurro, Luca Simoni. «Quello che è successo è inspiegabile – racconta – alla mia prima Conferenza dei sindaci mi è stato chiesto, alle 9, di prendere una decisione, quanto mai delicata per la sanità elbana, sul nome del responsabile di zona entro le 12. Abbiamo chiesto alcuni giorni in più per compiere una scelta, ma vengo a sapere dal vostro giornale che tutto era già stato deciso e messo nero su bianco nelle determine di giovedì. L’azienda ha mancato di rispetto al Comune di Porto Azzurro e anche alla mia persona».
Anche Simoni, come Peria, chiede quanto prima delle spiegazioni sia da parte dell’azienda che dai colleghi della Conferenza dei sindaci. «Non abbiamo niente contro Donigalia, né contro Tamberi che sono due validi professionisti – spiega Simoni – ma è il metodo che non può passare. Se questo è il tipo di rapporto che si intende portare avanti su un tema delicato come quello della sanità, c’è davvero da preoccuparsi».
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