Sicurezza
Urbanistica, l’Idv in rotta di collisione con la maggioranza
PIOMBINO. Gli malumori dell’Idv in seno alla maggioranza continuano su temi non certo secondari, a cominciare dal regolamento urbanistico, tanto da far scricchiolare l’alleanza. Il capogruppo Marco...
PIOMBINO. Gli malumori dell’Idv in seno alla maggioranza continuano su temi non certo secondari, a cominciare dal regolamento urbanistico, tanto da far scricchiolare l’alleanza. Il capogruppo Marco Mosci parte dall’ultimo episodio, la decisione dell’Idv di non partecipare al voto sulla variazione di bilancio di un milione approvata nell’ultimo consiglio comunale. «Non è vero – sostiene – che siamo usciti dall’aula per non votare contro ad una variazione di bilancio che non condividiamo, noi siamo usciti perché non siamo stati messi in condizione di dare un giudizio sereno su una cosa importante».
«Nella commissione – prosegue l’assessore non ha potuto spiegare di cosa si trattava perché ha lasciato la riunione anzitempo e in preconsiliare nessuno sapeva di cosa si trattasse. Avevamo avuto rassicurazioni che la mattina del Consiglio avremmo avuto, oltre alla spiegazione verbale, anche un documento riassuntivo scritto ma così non è stato. Da qui la decisione di non votare una variazione che non conoscevamo e che neanche oggi conosciamo. Quindi un’eventuale replica sarebbe il caso che spiegasse non tanto i rapporti interni alla maggioranza, ma cosa il Consiglio ha votato al buio o quantomeno a fiducia».
Che qualche problema ci sia Mosci non lo nasconde. «Il regolamento urbanistico – spiega – è l’apice dell’iceberg: come è possibile che un amministrazione che è ormai al nono anno di governo non sia in grado di presentare un regolamento urbanistico al Consiglio? Ma soprattutto perché il regolamento da per scontata la strada 398 fino al porto e ad oggi mancano i finanziamenti? Perché si prevede di spostare due scuole sapendo che la Provincia non è assolutamente in grado di comprare i terreni,che ad oggi sono edificabili e di proprietà privata, e tantomeno di costruire le scuole? Perché l’amministrazione prevede un albergo nel terreno della Lega navale senza neanche avere un minimo contatto con la stessa?».
Il problema del regolamento urbanistico, secondo Mosci, è che non rispecchia i problemi della città. «Al punto che – precisa – i tecnici della zona si sono riuniti in associazione per esporre decine di problemi all’assessore che, di tutta risposta, pensa ad oggi di portare il piano in consiglio senza invitarli, rimandando il confronto a dopo l’adozione».Mosci mette quindi in dubbio l’opportunità di adottare un piano già vecchio di 10 anni «che non vede il momento storico e la crisi e nessun tipo di intervento pubblico, escluso la distruzione di ulteriori spazi sportivi dal centro della città per trasformarli in ulteriori parcheggi».
«Il metodo con cui l’amministrazione impone le decisioni ai cittadini – conclude – è identico a quello che utilizza con i consiglieri. Ne è un esempio la tassa di soggiorno: alla nostra proposta di esonerare i lavoratori ha fermamente risposto no, poi nel silenzio delle stanze, ha deliberato di scontare a 50 centesimi».
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