Sicurezza
Un piano per rimuovere la nave
Si studia come sfilarla dagli scogli per portarla in un porto vicino
ANDREA. Serve un piano per rimuovere un gigante da 1,686 tonnellate, lungo 89 metri e largo 12.
Sono queste le caratteristiche del Mersa 2, la nave mercantile battente bandiera panamense che si è incagliata ieri sulla scogliera a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Sant’Andrea.
Fin dalla mattina di ieri l’enorme scheletro del cargo adagiato sul basso fondale è stato circondato da decine di soccorritori che, fin da subito, hanno prestato i primi soccorsi ai 12 membri dell’equipaggio e si sono preoccupati di arginare il rischio, che sarebbe fatale per uno dei fondali più ricchi dell’Elba, di un eventuale sversamento di carburante.
A coordinare le operazioni di soccorso, a cui hanno partecipato anche i carabinieri, il mezzo antinquinamento Castalia, l’elicottero della Capitaneria e due rimorchiatori pronti a rimuovere la sagoma del Mersa 2.
La capitaneria ha escluso fin da subito che la galleggiabilità del Mersa, su cui si è aperta una falla a prua in seguito all’impatto, fosse a rischio, dal momento che la falla è in corrispondenza di un compartimento stagno. Nonostante questo i soccorritori hanno valutato ieri la possibilità di alleggerire il carico della nave, che doveva trasportare tondini di acciaio in Algeria. Secondo quanto si apprende, per sbloccare il piano di rimozione, che già da oggi potrebbe diventare operativo, serve anche una valutazione di alcuni tecnici della compagnia. Solo a quel punto i rimorchiatori potranno scortare il Mersa 2 in un porto vicino, dove poter riparare la falla.
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