Il Tirreno

LEGAMBIENTE e WWF

«Non c’è più pace, il nostro arcipelago è sotto assedio»

ANDREA. «Non c’è pace per l’Arcipelago toscano». È la reazione di Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente alla notizia dell’incidente del mercantile avvenuto sulla scogliera di Sant’Andre...

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ANDREA. «Non c’è pace per l’Arcipelago toscano». È la reazione di Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente alla notizia dell’incidente del mercantile avvenuto sulla scogliera di Sant’Andrea.

Un episodio che arriva dopo altre tragedie del mare, a partire dal cargo nel dicembre scorso affondò fusti tossici al largo di Gorgona, fino al naufragio, a gennaio di quest’anno, della Costa Concordia di fronte all’Isola del Giglio. «Questo ennesimo incidente, che ci auguriamo non abbia conseguenze gravi – afferma Venneri – conferma l’urgenza di accelerare la pratica per la realizzazione del Vts, il controllo a distanza del traffico marittimo nell’area del Santuario dei Cetacei».

Secondo il cigno verde infatti è evidente che la presenza di un traffico di navi tanto intenso in un’area così sensibile deve essere controllato con mezzi straordinari. «L’area dove è avvenuto l’incidente – ha spiegato Umberto Mazzantini di Legambiente Arcipelago toscano – fa parte del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano. È evidente che in questo caso la legge anti-inchini, che prevede la navigazione a 2 miglia dalle aree protette, non ha funzionato».

Non ci sono dubbi, anche secondo il Wwf, che sia stato violato il divieto di navigazione a due miglia dai perimetri dei parchi. «Non si può continuare a considerare il mare una res nullius, patrimonio di nessuno – affermano dall’associazione del panda – da marzo ci sono le regole per garantire la sicurezza ambientale e bisogna che tutti le rispettino». Invece si continua a non prendere in considerazione le esigenze a tutela del santuario dei cetacei. «L’Italia – conclude Wwf Italia – si è dotata di norme efficaci per al sicurezza della navigazione e bisogna applicarle, ma anche e soprattutto pretendere anche nell’interesse della comunità, che vengano rispettate».E la strada non potrà essere che quella di rafforzare controlli e prevenzione. (a.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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