Il Tirreno

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LYMANTRIA Speriamo che la caccia dia buoni frutti Forse nel periodo di “Quando le donne avevano la coda”, (se si ricorda quel film ambientato nell'età della pietr a) la natura si curava da sola,...

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LYMANTRIA

Speriamo che la caccia dia buoni frutti

Forse nel periodo di “Quando le donne avevano la coda”, (se si ricorda quel film ambientato nell'età della pietr a) la natura si curava da sola, ossia se si presentava uno squilibrio ambientale, la stessa natura prendeva provvedimenti e il bacillo, o un antagonista analogo sarebbe stato subito in grado di combattere quel bruco.

Purtroppo oggi non è così e certamente non ne è responsabile il cacciatore. La natura non è più medico di se stessa. A causa di inquinamento industriale, agricolo e chi più ne ha più ne metta, la natura si è squilibrata.

Quando accade si manifestano catastrofi come recentemente è successo e nel nostro caso è esploso il caso bruco. Il suo antagonista non è più così presente in natura tale da riequilibrare la situazione,pertanto è indispensabile che l'uomo, si sostituisca all'antagonista,anche se devo ammettere che a lungo andare saremo sopraffatti anche noi dal nostro inquinamento. Forse sarà stata anche una mossa elettorale, ed è vero che i politici riescono a sfruttare tutto a fini elettorali, si sono presi il merito dell'azione, anche se il sottoscritto fu il primo a evidenziare lo scempio del bosco e l'inutilità dell'intervento con zaini e già a suo tempo sollecitare un intervento più incisivo con l'elicottero. In seguito altri perorarono la stessa causa. Comunque malgrado la lentezza burocratica oggi siamo a parlare dell'elicottero. Soldi spesi bene secondo il mio modesto parere e visibili perchè Populonia è un punto focale di riferimento turistico e chi vede quello scempio non può non pensare che sia anche l'incuria dell'amministrazione, quindi qualcosa doveva essere fatto.

È stata una scelta coraggiosa e approvata da molti, solo gli ambientalisti sono scettici, ma perchè loro sognano un ambiente come il Paradiso terrestre, dove si correva con le antilopi e si accarezzavano i leoni. La realtà purtroppo è un'altra, molto più cruda e se non prendiamo velocemente provvedimenti non ne usciremo vivi. Quello di cui però sono sicuro è che certamente non è il cacciatore che ha causato queste situazioni.

Paolo Galligani

(Piombino)

caSO MAYA

Come possiamo tutelare

i nostri animali?

Ebbene, dopo avere letto particolari atroci sulla fine della povera cagnetta e dello sgomento dei padroni nell'apprendere quali e quante bugie erano state dette dal veterinario che l'ha operata, non si riesce più a sapere niente in merito.

A scanso di equivoci chiarisco subito che quello che mi interessa sapere è come possiamo noi cittadini tutelare i nostri animali visto che nessuno degli ambulatori sul territorio piombinese è stato chiuso. Ne consegue che la mano che ha agito su Maya è ancora perfettamente libera di fare altro danno, di arrecare altro dolore. Mi chiedo come sia possibile che non vengano presi provvedimenti di fronte ad un fatto di questa gravità, a meno di non volerlo considerare di gravità minore perchè Maya era un piccolo cane e non una persona. Non mi interessa la gogna pubblica, piuttosto vorrei capire come mai non sono stati presi provvedimenti. Non hanno diritto i nostri animali di essere curati e non essere involontariamente affidati alle mani di una persona rivelatasi incompetente? Non me la sento, come persona che ama e rispetta gli animali, di lasciare che il caso di Maya venga dimenticato.

Alessandra Papi

(Piombino)

VIALE AMENDOLA

Quella spiaggetta

ora è raggiungibile

Leggo sul Tirreno una protesta per la spiaggetta sotto viale Amendola che stanno sistemando non solo per i fruitori delle strutture sovrastanti ma per tutti. Era quasi irraggiungile e stanno facendo gli scalini sulla ripa. Stanno costruendo un piccolo albergo, una piscina, delle cabine, dove c’era un orto che serviva certamente a poco. È una iniziativa che darà un po’ di lavoro e sarà goduta da qualcuno. Aumentano i parcheggi per le auto, hanno tolto il canneto che copriva la magnifica visuale sul mare. Cosa c’è da protestare? Ma davvero non si riesce a vedere al di là del naso? A qualcuno dà noia anche il piccolo manufatto per i contatori del gas. Con questo spirito si va poco lontano.

Sergio Galligani

(Piombino)

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