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Unico evento nel 1850 a Campiglia

Unico evento nel 1850 a Campiglia

A Piombino nel 700 cadde una parte delle mura ma per cause rimaste oscure

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PIOMBINO. Mai un terremoto nella storia di Piombino. Mauro Carrara ha pochi dubbi. «Ho consultato a lungo tutte le carte a disposizione, ma non sono riuscito mai a trovare riferimenti a un evento di questo genere in città».

L’unica perplessità è data da una notizia della metà del ‘700. «Si tratta del crollo di una parte di muro in via Leonardo da Vinci – spiega Carrara – Ma non si hanno informazioni sulle sue cause e dunque non ci è possibile ricondurre questo avvenimento alla possibilità di un evento sismico».

A Campiglia, al contrario, c’è stato un momento in cui il terremoto, anche se dalla lunga distanza, ha fatto parlare di sé. «Più o meno attorno al 1850 – racconta Gianfranco Benedettini, storico e attuale assessore all’urbanistica – In quell’occasione Campiglia si trovò a fare i conti con le propaggini del terremoto che colpì la parte alta di Casale Marittimo e Guardistallo. In quelle zone l’evento fu significativo. Qui si limitò alle lesioni ad alcune case sotto alla rocca».

Quel terremoto, aggiunge il geologo Angiolo Fedeli, ebbe il suo epicentro a Orciano Pisano. «Campiglia – sottolinea – ne subì solo i danni collaterali, in concreto la caduta di qualche calcinaccio, che poi è la stessa cosa che potrebbe succedere se lo stesso evento si verificasse ora. La nostra zona, al massimo, è sottoposta a fasi di assestamento, come per la fascia di granito di Botramarmi, che però sta lì da cinque milioni di anni. Ecco, forse a quei tempi gli eventi sismici erano più probabili». (m.m.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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