Il Tirreno

Bilanci, Comuni in debito con lo Stato

di Luca Centini
Bilanci, Comuni in debito con lo Stato

Il problema per i calcoli sbagliati del Ministero sul gettito dell’imposta. E, dopo i tagli, gli enti locali pagano ancora

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PORTOFERRAIO. Più che una tassa è un incubo. L’Imu fa paura ai cittadini che, per colpa delle rendite catastali pazze, si preparano a una stangata storica. Ma spaventa anche le amministrazioni comunali elbane che, ormai da mesi, hanno attivato gli uffici contabili per seguire passo dopo passo le variazioni imposte dal governo, tra tagli ai trasferimenti e simulazioni del gettito ricavato più o meno veritiere.

Una cosa è certa. Se il governo Monti ha fatto bene i conti sull’importo che le singole amministrazioni ricaveranno con l’Imu - calcoli contestati ferocemente un po’ in tutta l’Isola - per la prima volta nella storia saranno i Comuni, ai quali sono già stati azzerati i fondi perequativi, a doversi “frugare” nelle tasche per rimborsare lo Stato dei mancati introiti, con contributi di centinaia di migliaia di euro.

E se la maggior parte dei Comuni ha considerato nel bilancio le cifre ipotizzate dal Governo, confidando poi in una correzione posticipata c’è chi, come il Comune di Marciana Marina, ha optato per il muro contro muro, certificando i calcoli effettuati dai propri uffici comunali e, con un emendamento ad hoc messo nelle mani di Ancim da presentare in Commissione Bilancio, chiederà allo Stato la restituzione del fondo perequativo. In alternativa sarà richiesto che ai Comuni delle isole sia garantito il 100% del gettito dell’Imu per le seconde case (per il momento agli enti locali resterebbe solo il 50% di quanto percepito con l’aliquota al 7,6X1000) .

Bilanci appesi all’Imu. La materia è complessa, pertanto proveremo a semplificarla un po’.

I problemi per gli uffici delle amministrazioni alle prese con la redazione dei bilanci è legata soprattutto al calcolo del gettito che percepiranno i Comuni con la nuova tassa. Secondo il governo le amministrazioni elbane incasseranno molto di più rispetto a quanto risulta in seguito ai calcoli effettuati dalle amministrazioni. È il caso di Marciana Marina: secondo il Ministero l’Imu produrrà circa 2,26 milioni, solo 1,74 per il Comune. Idem a Rio nell’Elba, dove l’introito per il governo sarà di oltre un milione a fronte di 740mila euro stimati dal Comune. I conti non tornano a nessun Comune dell’isola.

Effetti collaterali. L’errore di calcolo ha generato delle reazioni a catena che, ad oggi, hanno mandato in tilt i bilanci comunali. Il primo effetto ha riguardato i fondi perequativi, ovvero i trasferimenti statali che venivano assegnati agli otto Comuni elbani sulla base del federalismo municipale. Solo Portoferraio ha incassato nel 2011 quasi 2 milioni, 1,24 milioni Campo. Ma non è tutto.

Il paradosso per i Comuni elbani si ha con gli ulteriori tagli alla finanza locale, a partire dalla perdita dell’Irpef sulle abitazioni non locate, fino alla riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio.

Tagli che finiscono per superare i trasferimenti che lo Stato garantisce ai Comuni e che, pertanto, il Ministero rivuole indietro. In parole povere - per la prima volta - i Comuni sono chiamati a dover rimborsare lo Stato e non viceversa. E le risorse da mettere a bilancio sono importanti. Portoferraio, secondo le cifre che circolano, avrebbe un debito nei confronti dello Stato di 637mila euro, Marciana (197mila), Campo (438mila), Marciana Marina (591mila), Capoliveri (628mila), Rio Marina (290mila), Rio nell’Elba (98mila). Solo Porto Azzurro avrebbe un saldo attivo di 147mila euro.

Prudenza. Di fronte all’altalena di informazioni e cattive notizie le amministrazioni hanno scelto, almeno per il momento, la tattica della prudenza.

La maggior parte dei Comuni ha deciso di salvaguardare i cittadini mantenendo inalterati i tributi comunali, introducendo l’Imu con le aliquote base indicate dal governo e provvedendo a ridurre al massimo le spese superflue, in attesa che lo Stato, una volta individuato l’errore di calcolo, restituisca quanto prelevato. Una linea scelta da Rio nell’Elba, così come Portoferraio e Capoliveri che sono pronti a deliberare le aliquote del 4X1000 sulla prima casa e del 7,6X1000 sulla seconda, mentre Porto Azzurro e Marciana Marina hanno addirittura optato per la riduzione al 2X1000 per la prima casa e al 5,8X1000 sulle seconde case affittate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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