Il dolore
Slitta la nomina del responsabile
Conferenza dei sindaci sulla sanità, mercoledì la decisione sul dopo Scelza
PORTOFERRAIO. Doveva essere il giorno della nomina del nuovo responsabile di zona dell’azienda Usl di Livorno, dopo che il contratto di Massimo Scelza è giunto a scadenza lo scorso 30 aprile. E invece la decisione della Conferenza dei sindaci, convocata in tutta urgenza dal presidente della Conferenza dei sindaci, Vanno Segnini, è stata rinviata alla prossima settimana. I primi cittadini, infatti, torneranno ad incontrarsi mercoledì 6 giugno.
Insomma, si dovranno attendere ancora alcuni giorni per avere una posizione univoca dei sindaci elbani sul rinnovo della carica di responsabile di zona. L’incontro si è tenuto ieri mattina, con i primi cittadini che hanno risposto alla convocazione urgente formulata dal presidente della Conferenza dei sindaci Vanno Segnini. E, soprattutto, dopo che l’ultima conferenza sul tema sanità si era conclusa con un nulla di fatto, anticipato da un duro scontro interno sulla nomina del nuovo responsabile.
Dopo un silenzio di circa quaranta giorni i primi cittadini si sono seduti di nuovo allo stesso tavolo per cercare di chiudere il cerchio sul successore di Scelza (non è un mistero che da giorni stia rimbalzando con insistenza il nome di Gianni Donigaglia). Alla fine, tuttavia, ha prevalso la linea proposta dai Comuni di Portoferraio, Porto Azzurro e Rio nell’Elba, che rappresentano la maggioranza in termini di numero di cittadini. Le tre amministrazioni hanno chiesto un ulteriore spostamento della data delle scelta, invitando il presidente Segnini a convocare una nuova riunione per il prossimo mercoledì.
Secondo quanto si apprende la decisione è stata assunta anche per permettere al neo sindaco di Porto Azzurro, Luca Simoni, di acquisire tutte le informazioni utili per poter prendere una decisione tanto attesa, quanto delicata per il territorio elbano. L’ultima assemblea dei comitati ha infatti messo a nudo alcune delle criticità della sanità elbana che, con il tempo, hanno sviluppato il malcontento della popolazione che, lo scorso ottobre, ha dato vita ad una massiccia manifestazione di piazza.
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