La manifestazione
Per il capogruppo Capuano non c’è disagio interno al Pd
PIOMBINO. «Nessun disagio nel gruppo del Pd. Le assenze erano previste, motivate e giustificate»: per il capogruppo dei democratici, Claudio Capuano, non c’è niente di arcano dietro i cinque scranni...
PIOMBINO. «Nessun disagio nel gruppo del Pd. Le assenze erano previste, motivate e giustificate»: per il capogruppo dei democratici, Claudio Capuano, non c’è niente di arcano dietro i cinque scranni occupati dal suo partito e rimasti vuoti nell’ultima seduta.
Era stato il collega di maggioranza Mauro Mosci (Itala dei valori) a sottolineare che, nonostante il numero legale fosse stato raggiunto, non aver toccato quota 16 aveva impedito l’immediata eseguibilità della delibera sulla variazione di bilancio per l’importo di un milione.
«Se un problema c’è stato - aggiunge Capuano - è da ricercare eventualmente nelle altre forze della coalizione .A partire dall’Idv che è uscita dall’aula al momento del voto. Come le opposizioni. Nessun inciampo, dunque, e primo ed unico caso in tre anni di legislatura».
Capuano non ha dubbi. «Se si vuol spacciare per disagio interno al Pd quanto è accaduto, le motivazioni non reggono. Sapevamo benissimo chi dei nostri non sarebbe stato in aula e per quale motivo».
Non sembrano sufficientemente valide le critiche che Mosci ha espresso circa le scarse informazioni sui contenuti della variazione di bilancio messa al voto nell’occasione.
La delibera è stata esaminata in seconda commissione, nella riunione preconsiliare e dall’assessore Giuliani durante la seduta. «Se, come afferma Mosci, era necessaria una scheda scritta, beh, ne prendiamo atto. La prossima volta - chiude il capogruppo Pd - sarà fornita anche quella».
Sulla stessa vicenda, Rifondazione si domanda se esiste ancora una maggioranza. Il riferimento indiretto è all’Idv. «Per non votare contro ci si allontana e si evita di votare. Ma il senso è comunque chiaro: manca la fiducia necessaria a sostenere la giunta, perché il bilancio rappresenta uno dei momenti più significativi di un mandato amministrativo. Che probabilmente questa maggioranza non ci sia ce ne eravamo già accorti anche in altre occasioni, come quella in cui Sel e Idv votarono contro l’amministrazione e il sindaco sospese le deleghe poi definitivamente revocate) degli assessori Chiarei e Giorgi».
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