Sicurezza
Tagli ai tribunali nelle isole Ancim: «Disagi e più spese»
PORTOFERRAIO. L’Ancim chiede di non tagliare i tribunali delle isole minori. In una lettera inviata al ministro della giustizia Paola Severino e agli onorevoli della Commissione giustizia, il...
PORTOFERRAIO. L’Ancim chiede di non tagliare i tribunali delle isole minori. In una lettera inviata al ministro della giustizia Paola Severino e agli onorevoli della Commissione giustizia, il presidente dell’Associazione nazionale comuni isole minori, Mario Corongiu, lancia l’allarme: i cittadini isolani soffrono già dei problemi causati dall’insularità e con il taglio dei tribunali sarebbe la fine.
«Comprendiamo la grave crisi economica che il Paese sta attraversando e che richiede interventi decisi in tutti i settori – scrive Corongiu – e la necessità di tagliare ovunque sia possibile, per evitare ulteriore pressione fiscale sui cittadini è sicuramente condivisibile, ma un tale provvedimento inciderebbe con peso maggiore sui cittadini isolani che proprio per il loro status di insularità hanno problemi già molto gravi anche nell’ambito dei servizi essenziali ai quali hanno diritto».
Disagi che si sommerebbero a quelli di un trasporto marittimo non sempre possibile. «Rammento – scrive Corongiu – la difficoltà a raggiungere la terraferma sia per la scarsa concorrenza nei trasporti e sia per le condizioni atmosferiche che spesso sono ostative alla mobilità. Nel caso delle isole e dei tribunali questi due elementi condizionano la presenza alle udienze nei termini e nei tempi indicati dai giudici con conseguenze varie e di allungamento dei processi e comportano spese aggiuntive per i cittadini».
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