Il Tirreno

Si dimette il direttore commerciale

di Giorgio Pasquinucci
Si dimette il direttore commerciale

Barbara lascia dopo meno di un anno. Rivoluzione in vista, Chindemi tra i papabili per il ruolo di amministratore delegato

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PIOMBINO. L’ingegner Maurizio Barbara dal 1° giugno lascerà l’incarico di direttore commerciale della Lucchini. Lo ha annunciato lui stesso con una e-mail inviata ieri ai quadri dello stabilimento, ringraziandoli della collaborazione. Meno di un anno ai vertici aziendali, in uno dei periodi più difficili che per lui, come ha scritto nella sua lettera di saluto, ha rappresentato un’occasione di «arricchimento personale e professionale».

Di fatto Barbara già da oggi non sarà più al suo posto di lavoro, dovendo ancora usufruire di un periodo di ferie. A Piombino, da dove era partito come tecnico al Tve, era arrivato nell’aprile dell’anno scorso, dopo aver ricoperto incarichi alla Duferco-Verona Steel.

Le sue dimissioni,alla vigilia delle nomina del nuovo cda e del nuovo amministratore delegato - che dovrebbe avvenire nell’assemblea dei soci già convocata per il 5-6 giugno a Milano - sembrano indicare il periodo di sommovimento verso il quale è destinato ad andare incontro il management della Lucchini.

Le banche, che hanno ormai nelle loro mani la sorte gruppo siderurgico, solo formalmente ancora di proprietà di Alexey Mordashov e della Severstal, sembrano aver già preso un orientamento nella scelta del nuovo amministratore delegato, l’uomo guida a cui sarà affidato il compito di riorganizzare l’azienda e fare da ponte all’ingresso di un nuovo partner industriale.

L’identikit è già pronto. Sarà un manager con ampie conoscenze nel settore siderurgico. Per il momento, tuttavia, non si vogliono scoprire le carte. Ma circolano tuttavia i nomi di una terna. Il primo è quello di Francesco Chindemi, 68 anni, direttore dello stabilimento Ilva di Taranto fino al 1993. Un uomo cresciuto in Finsider, che conosce a menadito lo stabilimento di Piombino.

Nella lista dei papabili anche Giuseppe Mancano, già direttore dello stabilimento di Piombino fino al marzo del 2006, poco dopo l’arrivo dei russi della Severstal. E insieme a Mancano si fa il nome dell’ingegnere Dante Benedetti, piombinese, anch’egli ex direttore dello stabilimento.

Ormai data per scontata la partenza dell’attuale ad Marcello Calcagni, che proprio durante il periodo in cui Chindemi dirigeva lo stabilimento di Taranto, era direttore del reparto acciaieria. Anche il Cfo (Chief finantial officer) Maurizio Ria è destinato ad essere sostituito il 6 giugno con Fausto Azzi, ormai da tempo insediato in Lucchini. E anche Pierre Vernier, l’uomo a cui le banche avevano affidato il compito di ristrutturare la Lucchini, sembra avere i giorni contati, destinato a lasciare il campo al nuovo Ceo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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