Sicurezza
Il conglomix presto sarà un prodotto commerciale
PIOMBINO. Alla base del progetto della centrale solare tormodinamica resta la disponibilità dei terreni e la capacità di intervenire nelle bonifiche con gli impianti costruiti dalla Tap ad Ischia di...
PIOMBINO. Alla base del progetto della centrale solare tormodinamica resta la disponibilità dei terreni e la capacità di intervenire nelle bonifiche con gli impianti costruiti dalla Tap ad Ischia di Crociano.L'Azienda (75,1% Asiu e 24,9% Lucchini, è in attesa di ricevere dalla Provincia l'autorizzazione definitiva alla commercializzazione del conglomix. Per il momento il prodotto viene utilizzato in via sperimentale per la pavimentazione dell'area in cui sorge l'impianto. I risultati ottenuti sembrano ottimi: il fondo ottenuto non ha niente da invidiare a quelli realizzati utilizzando esclusivamente materiale di cava.
La risposta della Provincia dovrebbe arrivare il 27 giugno, ma già Asiu-Tap hanno chiaro il principale obiettivo: ottenere che l'uso del conglomix sia previsto nei previsto nei capitolati d'appalto della Sat per la costruzione dell'autostrada tirrenica.
Il problema del raggio d'impiego del conglomix potrebbe essere facilmente superato premiscelando il materiale al quale, in loco, basterebbe aggiungere cemento.
Attualmente la Lucchini sta inviando una quantità corrispondente a circa 100 mila tonnellate all'anno di scorie siderurgiche. L'impianto della Tap è in grado di trattarne circa 500mila all'anno.
Va da sé che la grande riserva è costituita dalle bonifiche da effettuare nell'area demaniale, finora in concessione all'azienda siderurgica, nella quale in decenni e decenni di attività è stato riversata una enorme quantità di scorie. Con tutti i se e i molti ma, il progetto dell'Asiu costituisce dunque una proposta di riconversione industriale di quella parte del territorio, decisamente in direzione della green economy di cui proprio nei prossimi giorni a Piombino si tornerà a parlare in occasione della terza edizione di “Quanto basta”. (g.p.)
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