Sicurezza
Energia dal sole, l’Asiu in campo con un mega progetto avanzato
Allo studio, in collaborazione con l’Enea, la realizzazione di una centrale termodinamica. L’impianto potrebbe sorgere nelle aree industriali da bonificare e restituire ad un uso produttivo
PIOMBINO. Produrre energia dal sole utilizzando le più avanzate tecnologie disponibili. È quanto sta pensando di fare l'Asiu che, in collaborazione con l'Enea, ha in fase di studio un progetto di una centrale solare termodinamica da realizzare nell'area industriale da bonificare, tra gli impianti Tap e il mare.
L'idea era già partita l'anno scorso durante il Festival dell'economia ecologia “Quanto basta”. Nel frattempo gli studi preliminari sono andati avanti. Ai tecnici dell'Enea è stato affidato dapprima il compito di valutare l'esposizione solare e la trasparenza, risultata nella media del centro-sud Italia, quindi un vero e proprio studio sulla fattibilità scientifica ed economico-finanziaria.
L'impianto che Asiu ed Enea stanno studiando si avvale della tecnologia sperimentata dal premio Nobel Carlo Rubbia, che già ha trovato applicazione nel progetto Archimede realizzato in collaborazione con Enel a Priolo, in provincia di Siracusa.
La sostanziale differenza rispetto al solare termodinamico tradizionale consiste nell'uso come fluido termovettore, che ha il compito di trasferire il calore “catturato” in grandi serbatoi per sfruttarne poi il vapore nelle turbine, sali fusi (nitrato di sodio e nitrato di potassio) anziché olio diatermico.
Lo studio Asiu-Enea prende in considerazione la possibilità di installare da 1 fino a 40 Mw, considerando in quest'ultimo caso la possibilità massima di utilizzo dei terreni che è di circa 200 ettari, che comprendono anche la discarica abusiva della Lucchini (circa 50 ettari) a suo tempo sequestrata dalla guardia di finanza.
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