Il dolore
Vandali nel centro storico «Devono pagare i danni»
Chiostro e Rocca nel mirino, il Comune spende migliaia di euro per rimediare Pioli fa appello ai cittadini: «Metteremo le telecamere, aiutateci a identificarli»
SUVERETO. Martellate alle colonne del Chiostro. Spaccati i gradini della Rocca Aldobrandesca, freschi di restauro. Bagni pubblici distrutti in modo sistematico. Giù le colonnine di ghisa in piazza Vittorio Veneto. Il Comune paga e il sindaco non ce la fa più.
«Il paese e, in particolare il centro storico, sono sottoposti a continui atti di vandalismo – conferma Giampaolo Pioli – Non si contano più i danni al patrimonio di tutti: giochi per i più piccoli, lampioni, pensiline dell’autobus, panchine, arredo urbano. Negli ultimi giorni sono stati danneggiati due luoghi simbolo di Suvereto, il cui restauro è costato caro alle casse pubbliche e quindi alla comunità: la Rocca e il Chiostro. Spregi al centro storico, meraviglia per chi lo visita e che ci ha fatto meritare la Bandiera Arancione, il massimo riconoscimento turistico».
«Suvereto – aggiunge Pioli – vive della sua immagine e importante è lo sforzo che l’amministrazione sta compiendo per rendere il nostro paese sempre più bello e più vivibile, per residenti e ospiti». Il che vuol dire - anche - spendere ogni anno qualcosa come 25mila euro per tamponare “questi” disastri.
«Danneggiare il patrimonio di tutti, oltre a costare molto al Comune per le continue riparazioni – spiega – è un atto di inciviltà e un gesto da vigliacchi (che come tutti i vigliacchi agiscono di notte nel buio) che non possiamo più tollerare. Non possiamo più fermarci alle spiegazioni sociologiche, come il disagio giovanile. Dobbiamo tutti insieme fare qualcosa per capire, ma anche perché i responsabili siano puniti».
« L’amministrazione – sottolinea Pioli – chiederà ufficialmente al prefetto una vera collaborazione delle forze dell’ordine, con controlli notturni che da solo il Comune non può assicurare. Continueremo ogni volta a sporgere denuncia. Organizzeremo con le scuole un progetto educativo. Metteremo, appena le risorse ce lo consentono – assicura con rammarico – telecamere nei punti sensibili: pensavamo che Suvereto, nota per la sua coesione e il suo senso civico, non dovesse arrivare a questo. E invece ci siamo arrivati».
Pioli fa appello ai cittadini «abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Chiediamo alle famiglie di parlarne ai loro figli, per trasmettere loro il senso del valore di appartenere ad una comunità. Ma chiediamo anche che chiunque sappia o abbia visto qualcosa venga a denunciarlo. Non vuole essere un invito alla delazione, ma quando una comunità è colpita in maniera sistematica da stupidi delinquenti incapaci di stare nella società e nemici del bene comune, deve difendersi. Nel caso di una scritta comparsa nel cortile della scuola, molto offensiva – ricorda, concludendo, il sindaco Pioli – il ragazzo che l’aveva è stato individuato e la famiglia è intervenuta ripristinando la situazione. Questa è la via giusta».
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