Sicurezza
«Le zecche a Pianosa ci sono, ma non è un’invasione»
PIANOSA. «Quale invasione di zecche sull’ex Isola del Diavolo? È un’esagerazione». A sostenerlo è Carlo Barellini, residente da anni sull’isola ex-penitenziario e oggi interamente inglobata nell’area...
PIANOSA. «Quale invasione di zecche sull’ex Isola del Diavolo? È un’esagerazione». A sostenerlo è Carlo Barellini, residente da anni sull’isola ex-penitenziario e oggi interamente inglobata nell’area protetta del Parco nazionale dell’Arcipelago, grazie alle sue emergenze naturalistiche, ambientaliste e storiche.
«Bisogna vedere e distinguere i luoghi in cui si va a passeggiare – continua Barellini che mal digerisce il fatto che l'isola in cui abita sia menzionata per questi acari parassiti fastidiosi che sono in grado di creare non pochi problemi non solo all'uomo ma anche agli animali - Se uno si avventura per i prati incolti, e nella vegetazione alta, può anche darsi che si imbatta in qualche esemplare, ma se cammina nel pulito proprio non ne prende, anche perché una disinfestazione è stata fatta lo scorso anno, per cui se esisteva qualche problema credo che sia stato ben trattato prima della passata stagione estiva».
Il «rischio zecche» per Pianosa è contenuto, stando a quanto affermano i residenti. «Stiano tranquilli i turisti che vogliono venire da noi - conclude Barelli - semmai lamentiamo l'incuria di certi sentieri e il mancato trattamento delle aiuole».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google