Il Tirreno

Ospedale, triplice inaugurazione

di Valeria Parrini
Ospedale, triplice inaugurazione

Palazzina rossa per la prevenzione, nuova Tac e breve osservazione per il pronto soccorso

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PIOMBINO. Il primo impegno saltato è stato quello piombinese. Doveva essere Daniela Scaramuccia a presiedere gli appuntamenti fissati per ieri a Villamarina. La notizia delle sue dimissioni da assessore regionale al Diritto alla salute ha colto alla sprovvista la platea di rappresentanti delle istituzioni, di operatori e dirigenti dell’Asl che nella mattinata si è ritrovata nella hall dell’ospedale.

La scaletta organizzativa è rimasta intatta, con il direttore generale Monica Calamai e il sindaco Gianni Anselmi a guidare il cerimoniale. E a fare il punto sulle prospettive della sanità locale. Con loro anche il presidente della Società della salute, Anna Tempestini.

Tutta un’altra cosa. Circa 1.800 metri quadri su tre piani, locali accoglienti e un investimento di 600 mila euro. La palazzina rossa ospita già da qualche tempo il dipartimento della prevenzione dopo il trasferimento dagli ambienti, al limite del decoro, di via Fucini. Ieri, il taglio del nastro. Al piano terra sono stati sistemati gli ambulatori per il riconoscimento dell’invalidità, certificazioni medicolegali e vaccinazioni. Al secondo e al terzo, gli uffici che non svolgono attività al pubblico (igiene pubblica, prevenzione infortuni, veterinaria, servizi amministrativi).

Pronto soccorso allargato. Non è ancora in funzione il servizio della breve osservazione perché mancano sei infermieri. Procedure espletate, assunzioni e operatività entro l’estate. Ieri, la visita dei locali, alla presenza dei familiari e degli amici di Elena Maria Bibolotti a cui è stato dedicato e che si era spesa molto per concretizzare il progetto. Lo ha ricordato il responsabile del pronto soccorso, Paolo Tamberi, collega della dottoressa recentemente scomparsa.

In un centinaio di metri quadri sono stati ricavati una postazione front office e due stanze con bagno e due posti letto ciascuna. Sono destinati a pazienti che giungono al pronto soccorso e che, nelle 24 ore successive, necessitano di un monitoraggio che potrà concludersi con le dimissioni o col ricovero.

Nuova Tac. E’ stato il primario fresco di nomina, Fabio Scazzeri, a spiegare le caratteristiche del macchinario, in funzione già da qualche tempo. Parliamo di un modello a 64 slices, di ultima generazione, uguale a quello installato recentemente a Cecina. Tra le caratteristiche principali, c’è quella di riuscire ad esaminare con una sola scansione più distretti corporei e di ottenere diagnosi più raffinate e veloci.

Nessuna smobilitazione. Monica Calamai e Gianni Anselmi in perfetta sintonia. «Il fatto che si punti ad un ospedale nuovo, capace di parlare almeno a centomila persone è un obiettivo che riteniamo strategico e su cui non arretriamo», ha sottolineato il sindaco. Escludendo, però, che questo possa tradursi nello svuotamento di funzioni per Villamarina. «Anche nella giornata di oggi – ha aggiunto – alcuni dei nodi sono venuti positivamente al pettine in termini di servizi, di dotazioni tecnologiche e professionali».

«Stiamo riqualificando l’ospedale dal punto di vista strutturale perché vogliamo mantenere un presidio vivo che punti costantemente a migliorare l’offerta», ha sottolineato Monica Calamai, senza nascondere che «sugli organici si continuano a registrare situazioni di sofferenza nella diagnostica per immagini e in ostetricia-ginecologia». Il direttore generale ha confermato le difficoltà a reperire personale pronto a raggiungere la zona. Alle procedure di assunzione ordinarie, l’azienda punta ad affiancare «flessibilità e produttività aggiuntiva con incarichi assegnati ad operatori di esperienza, provenienti anche da altre aziende».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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