Il Tirreno

Fuori tutti i rifiuti di plastica dall’isola

di Luca Centini
Fuori tutti i rifiuti di plastica dall’isola

Provincia e Comuni firmano il protocollo d’intesa: stop a shoppers e bottiglie, in arrivo nove fontanelle di acqua pubblica

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PORTOFERRAIO. Liberare l’Elba dai rifiuti di plastica. L’obiettivo di massima ha assunto la forma di un progetto ambientale definito, messo nero su bianco ieri con la firma di un protocollo d’intesa tra la Provincia, tutti i Comuni elbani, il Parco, Esa, Asa, Autorità portuale e le associazioni di categoria.

«Nelle isole il problema dei rifiuti di plastica è più impattante che altrove – ha spiegato l’assessore provinciale all’ambiente, Nicola Nista – l’atto che abbiamo firmato è importante ed è parte di un piano più ampio che la Provincia, in accordo con i Comuni, intende portare avanti per fare dell’Elba la prima isola a emissioni zero».

Si chiama “Elba plastic free” l’ambizioso progetto realizzato dalla Provincia, con la collaborazione tecnico scientifica di “Ambienteitalia”.

Sono tre le linee di azione individuate, su cui i sottoscrittori del protocollo di intesa contano di lavorare.

Addio shoppers e bottiglie. In primo luogo Elba plastic free si propone di ridurre drasticamente l’utilizzo degli shopper usa e getta, attraverso la promozione di borse di riutilizzabili di materiale diverso dalla plastica. Altro aspetto, non meno importante, è legato alla riduzione dell’uso di bottiglie di plastica a perdere, grazie all’installazione sul territorio elbano di alcune - nove per l’esattezza - di fontanelle di acqua potabile pubblica e, laddove esistono vecchie fonti di approvvigionamento, dell’adattamento delle strutture esistenti. Per questo da Livorno arriveranno 15 mila euro di cofinanziamento ai Comuni elbani. «In Provincia abbiamo già installato 19 fontanelle – spiega Nista – ciò ha comportato il risparmio di 13 milioni di bottiglie e, quindi, di 750 tonnellate di plastica».

Nel dettaglio il progetto prevede la realizzazione di un fontanello in piazza Granatieri a Marina di Campo, altri due al porto e in piazza Umberto I a Marciana Marina, due a Portoferraio (nel parcheggio area porto di via Vittorio Emanuele e in piazza Traditi). Saranno inoltre riadattate le fonti a Rio nell’Elba (sorgente dei canali), due nel centro storico di Marciana, un’altra fontanella a Pomonte.

Il marchio. All’iniziativa ambientale possono aderire strutture ricettive, pubblici esercizi, stabilimenti balneari, campeggi, negozi di generi alimentari e prodotti per la casa, i quali potranno utilizzare il matchio “Elba plastic free”, a patto che mettano in campo azioni necessarie per la riduzione dei rifiuti di plastica sul territorio. Il meccanismo è simile a quello di una patente a punti. A ciascuna azione positiva sotto il profilo ambientale sarà associato un punteggio, per un totale di 30 punti. Il livello di 15 punti sarà la soglia minima richiesta per poter conservare il marchio. Tra le azioni richieste figura l’eliminazione di buste di plastica, la promozione di prodotti con imballaggi poco impattanti, sostituire cassette usa e getta con cassette riutilizzabili, effettuare il compostaggio nelle strutture provviste di spazi idonei.

Campagna di informazione. Le tre linee di azione previste con il progetto “Elba plastic free” saranno sospinte da una massiccia campagna di informazione che la Provincia porterà avanti grazie alla distribuzione capillare di 20mila opuscoli informativi, uno spot audio e una campagna di informazione mirata sia ai residenti che ai turisti per garantire la visibilità del progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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