Il Tirreno

Inquinamento, Ipa sotto la soglia del valore limite

Al Cotone rilevata una media annuale di 0,5 nanogrammi Più controlli ma anche minore produzione alla Lucchini

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PIOMBINO. Buone notizie sul fronte della qualità dell’aria. Il rapporto annuale inviato ufficialmente da Arpat in questi giorni, mette in evidenza infatti dati incoraggianti. I valori medi annui delle postazioni del Cotone, via Ferrer e via della Pace sono stati rispettivamente 0,5; 0,2; e 0,2 nanogrammo per metro cubo nel corso del 2011. Siamo quindi in presenza di valori decisamente al di sotto del valore obiettivo fissato per legge di 1 ng per mc.

«La postazione del Cotone, notoriamente quella più critica – afferma l’assessore all’ambiente Marco Chiarei – ha mostrato, da inizio 2011 sino alla fine dell'anno, un trend costantemente in decremento dopo che c'erano stati degli scostamenti sopra il valore 1. Il corretto funzionamento e manutenzione della cokeria sono stati oggetto di grandissima attenzione da parte dell'amministrazione.  Su questo fronte l'azienda ha dimostrato impegno nonostante la fase di grandi difficoltà che sta attraversando».

«Anche per la postazione di via Ferrer, per la quale su richiesta del comitato antiquinamento sono stati incrementati i campionamenti nel corso dell’anno (da 4/5 a 8/10) – prosegue l’assessore – emerge una situazione molto tranquillizzante. La media annuale di benzoapirene è rimasta infatti a 0,2 ng per metro cubo dissipando perplessità e preoccupazioni».

Nonostante questo, Chiarei esprime alcune preoccupazioni sull’impegno diretto, anche finanziario, richiesto al Comune da ora in avanti per sostenere i costi di gestione di molte centraline. «Assieme alla Provincia stiamo lavorando affinchè si possa garantire un adeguato sistema di monitoraggio e controllo – spiega l’assessore – soprattutto in aree, come quelle di Piombino, ad alta concentrazione di fonti emissive, ma lo sforzo richiesto è sicuramente significativo, in un momento come questo».

I dati relativi agli Ipa avevano già avuto un sensibile miglioramento dopo la chiusura della vecchia batteria da 27 forni della Lucchini, avvicinandosi quasi subito al valore obiettivo di 1 nanogrammo.

Sicuramente c’è stata una crescente attenzione in questi anni ai problemi dell’ambiente. Tuttavia in conto deve essere messa anche una sensibile diminuzione dello sfruttamento degli impianti, che a causa della crisi della siderurgia e in particolare per le ultime vicende della Lucchini, ha ormai raggiunto la soglia del 60%. Basti ricordare che da oltre 2 milioni di tonnellate di ghisa prodotta, la Lucchini sta marciando attualmente con un trend di circa 1,2 milioni di tonnellate. A questo corrisponde un minor fabbisogno di coke, la cui produzione è la maggior fonte di emissioni di Ipa.

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