Sicurezza
Gli operatori turistici «Collegare il paese con un ponte Bailey»
La struttura provvisoria dovrebbe sostituire la passerella della stazione che è stata rimossa perché inagibile
SAN VINCENZO. C’è un progetto per un ponte con il quale sostituire, almeno provvisoriamente, la vecchia passerella ferroviaria rimossa a gennaio scorso per gravi problemi strutturali. Il progetto è stato presentato al Comune dall’Associazione operatori turistici e commercianti di San Vincenzo e Val di Cornia.
«Ci siamo molto preoccupati – spiegano all’associazione – per la mancata messa in posa della passerella pedonale ferroviaria che unisce il centro del paese e il lungomare alle abitazioni nella parte alta di San Vincenzo. Anche perché la passerella fu riparata in modo approssimativo l’estate scorsa, ed è stata smontata, perché pericolante, quest’inverno. Fino ad oggi non ci sono stati segnali, da parte della nostra amministrazione, di un’alternativa per evitare che il paese resti diviso in due.
I disagi sono grandi, secondo l’associazione, sia dal punto di vista del cittadino e del turista che da quello delle attività commerciali e ricettive. Inoltre uno degli ultimi parcheggi gratuiti rimasti a disposizione di tutti a San Vincenzo è proprio quello di largo Forze Armate. «Come associazione – proseguono gli operatori – richiedemmo e ottenemmo una navetta gratuita che, almeno per i ponti e le festività di maggio, unisse le due zone, con l’impegno, da parte del Comune, di prolungarla e potenziarla per il periodo di alta stagione quando usare e parcheggiare l’auto sarà un impresa per tutti». Ma dopo tale segnale gli operatori si sono mossi per ottenere qualcosa di più d’una navetta, e hanno proposto un progetto, con tanto di preventivo, per l’installazione di un ponte provvisorio sulla ferrovia (ponte Bailey) per risolvere in tempi brevi il problema. «Dobbiamo riconoscere – spiega l’associazione – la serietà e la disponibilità con cui l’assessore ai lavori pubblici Elisa Cecchini e il Comune hanno accettato di prendere in considerazione la nostra proposta. Adesso sproneremo chi di dovere perché tutto vada a buon fine. Ci sembra opportuno, inoltre, pensare per il futuro a soluzioni alternative al sovrappasso pedonale, qualora si dovesse ripresentare una circostanza spiacevole come questa». Per l’associazione, l’alternativa al sovrappasso ferroviario è rappresentata da una rampa pedonale che dall’argine di largo Forze Armate si colleghi all’ultimo binario, e che da qui sia prolungato l’attuale sottopasso ferroviario sistemando accanto alle attuali scale una rampa per disabili.
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