Il Tirreno

Vacanze a 4 stelle, Elba tra le più care secondo il Codacons

di Stefano Taglione
Vacanze a 4 stelle, Elba tra le più care secondo il Codacons

Il giudizio da una ricerca tra le località balneari più in voga Solo gli hotel di Capri e Sardegna hanno prezzi più alti

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PORTOFERRAIO. Dopo la Sardegna e Capri, l’Elba è la località balneare più cara d’Italia. Secondo una ricerca del Codacons, che ha preso in esame i posti più famosi del Paese dove trascorrere le vacanze, due persone che pernottano sull’isola pagano in media 291 euro a notte a agosto.

I dati si riferiscono agli alberghi quattro stelle in trattamento bed & breakfast, senza pranzo e cena inclusi, con una camera possibilmente fronte mare. I dati raccolti dall’associazione dei consumatori confermano il trend isolano.

Gli hotel Biodola e Del Golfo offrono camere doppie vista mare a 245 euro a persona dal 4 al 24 agosto, ma con pranzo incluso. A coppia fa 490 euro al giorno. L’hotel Désirée, un altro pari categoria di Spartaia, mette a listino le stanze superior (quelle che affacciano sulla spiaggia) a 216 euro a persona nel periodo fra l’11 e il 17 agosto e 175 nel resto del mese.

L’hotel Montecristo, alle stesse condizioni, offre camere vista mare a partire da 145 euro. Il vicino Riva del Sole, questa volta in modalità b&b, si ferma a 115 euro. Tariffe simili per l’hotel Elba International di Capoliveri: con solo la colazione inclusa, dal 3 al 26 agosto, per un pernottamento si spendono 140 euro a persona per una camera classica fronte mare che salgono a 175 se si opta per la mezza pensione.

Le statistiche del Codacons trovano riscontro nella realtà, anche se all’Elba solo una parte degli alberghi più belli offrono la formula bed & breakfast. La maggior parte come base parte dalla mezza pensione, con almeno il pranzo incluso. I prezzi elevati potrebbero essere influenzati dall’assenza di un numero sufficiente di hotel 5 stelle. Ce ne sono solo due: l’Hermitage alla Biodola e il Villa Ottone a Portoferraio, dove i prezzi sono ancora meno accessibili.

Con una concorrenza limitata su qualità e lusso è possibile che i quattro stelle possano chiedere più soldi alla clientela, mentre altrove con più concentrazione di hotel prestigiosi lo scenario può cambiare e i prezzi potrebbero essere inferiori. «L’Elba non è mai stata a basso costo – conferma il presidente dell’associazione albergatori, Massimo De Ferrari – e come spesa turistica si colloca dopo la Sardegna, Capri e Portofino. Il costo mi sembra equo per la qualità offerta e non possiamo certo fare concorrenza alle destinazioni dell’Adriatico, dove spiagge e mare sono peggiori. Rapporti come questo del Codacons – continua De Ferrari – devono tenere conto di molti fattori e i risultati venuti fuori sono sicuramente strani. L’Elba, a differenza delle location del continente, vende quasi esclusivamente in formula mezza pensione e non in B&B».

Il presidente dell’associazione rivendica il fatto che da tre anni i prezzi siano aumentati poco. «I rincari sono stati contenuti – spiega De Ferrari – e in bassa stagione l’Elba è estremamente conveniente, nonostante i costi fissi per noi albergatori siano aumentati almeno del 10%». L’Elba, poi, deve continuamente fare i conti con il caro traghetti.

«Incide moltissimo sui soggiorni di breve durata – sottolinea De Ferrari – per questo con i tour operator offriamo pacchetti all inclusive in cui ci sobbarchiamo questa spesa accessoria. I trasporti a costo zero favoriscono il turismo perché la gente fa girare l’economia locale. Rispetto alla Sardegna siamo in sofferenza – conclude De Ferrari – dato che lì gli aerei low cost favoriscono l’afflusso turistico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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