Sicurezza
Un’altra mazzata sulle imprese per i conguagli sugli espropri
La vicenda della zona artigianale di San Vincenzo si protrae fin dagli inizi del 2005 Le aziende coinvolte sono una ventina e in alcuni casi dovranno versare 200mila euro
SANVINCENZO. Conguagli a carico delle imprese in alcuni casi vicini ai 200mila euro e in vari altri superiori ai 100mila. Un’altra mazzata si è abbattuta sulle venti aziende coinvolte nella vicenda dell’esproprio dei lotti della zona artigianale, per la quale devono già pagare oltre 800mila euro complessivi a causa della condanna inflitta al Comune per cifre di esproprio assai più basse rispetto al valore reale poi stabilito dalla Corte d’Appello di Firenze. Il Comune ha stabilito maggiori oneri sul costo delle acquisizioni delle aree del Pip. I ricorsi di due soggetti espropriati, che non hanno accettato l’indennità di esproprio, avrebbero determinato, secondo il Comune, le maggiorazioni poi effettivamente stabilite nel costo di acquisizione delle aree. La sentenza della Corte d’appello di Firenze del luglio 2010 aveva fissato una cifra di esproprio di 45 euro al mq (contro gli 11 euro circa al mq stabiliti del Comune), per un importo complessivo di 1.008.000 euro, di cui oltre 800mila a carico delle imprese assegnatarie dei lotti. La vicenda iniziò nell’aprile 2005, quando l’amministrazione comunale approvò il piano dante l’ampliamento della zona artigianale e l’individuazione di nuovi comparti di terreni per insediamenti produttivi. Nel 2006, il Comune realizzò i primi due dei tre lotti previsti e provvide ad espropriare ai loro cinque proprietari i terreni necessari per la realizzazione dell’opera. Tre dei cinque proprietari accettarono la valutazione, ma si opposero ad essa la Costruzioni La Piana s.r.l. ed i signori Casimirro e Nada Genovesi. Nel luglio 2006 il Comune espropriò un terreno di 14.240 metri quadrati alla Costruzioni La Piana srl, per un’indennità di 159.426 euro, ed un terreno di 8.600 mq ai Genovesi per un’indennità di 96.283 euro. Nel giugno 2007, la Commissione Provinciale Espropri ha ritenuto congruo il valore stabilito dal Comune, in via definitiva, di 11,1957 euro al mq, e il Comune decise di depositare presso la Cassa Depositi e Prestiti le somme di 59.769 euro a favore dei Genovesi e di 95.656 a favore della Costruzioni La Piana a titolo di indennità di esproprio ridotta al 60% per mancata accettazione. La Costruzioni La Piana e i Genovesi citarono in giudizio il Comune per ottenere l’accertamento giudiziale dell’indennità di esproprio con maggiorazione rispetto a quella liquidata. La Corte di Appello, il 19 luglio 2010, ha condannato l’amministrazione comunale ed ha definito in 640.800 euro l’indennizzo dovuto alla Costruzioni La Piana s.r.l. e in 425.700 euro l’indennizzo dovuto ai Genovesi. Il Comune fu condannato quindi a pagare alle due aziende la somma di 1.008.000 euro. Di questa somma, 206mila euro sono relativi ai lotti da assegnare, e sono a carico del Comune; gli altri 802mila euro sono relativi ai lotti divenuti di proprietà degli assegnatari, e sono a loro carico.
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