Sicurezza
Studenti in piazza tra slogan e flash mob in difesa della legalità
I ragazzi delle superiori accolgono l’invito del Comune a manifestare contro l’attentato alla scuola di Brindisi
PIOMBINO. La mafia è out. A scuola si dovrebbe avere solo paura delle interrogazioni. Queste le scritte sulla magliette degli studenti in prima fila, ieri, alla manifestazione in piazza Verdi.
La pioggia è finita nel momento più opportuno. I ragazzi delle superiori, centinaia, sono tutti qui, accogliendo l'invito del sindaco Anselmi e dell'assessore alla scuola Anna Tempestini (che dà il benvenuto) per esprimere cordoglio e solidarietà dopo l’attentato che a Brindisi ha colpito la scuola Morvillo Falcone con la perdita di una studentessa di 16 anni e con altri ragazzi feriti.
«Sciogliere il nodo che sta tra l'incertezza e il futuro – spiega Gianni Anselmi – L'illegalità si può lottare col sapere. A prescindere dalle motivazioni di quanto accaduto. Difendiamo così la cultura della legalità. L'energia di ciascuno è patrimonio di molti».
A seguire Eraldo Ridi di Samarcanda «la nostra risposta passa dai valori e dalla cultura, non esiste il caso o la follia».
Vittorio Pineschi, presidente Arci, ricordando l'impegno con la carovana antimafia pronuncia «la libertà è partecipazione» e scatta l’applauso. Brevissimo flash mob . Fulvia scandisce al microfono: bomba, omertà, mafiosi, Falcone; poi l’applauso e un minuto di silenzio.
«A questo punto sta a noi difendere l'istruzione dalla mafia e da quant'altro la sta opprimendo» deciso Francesco Pecchia, 4ª A , scientifico, pronto a raggiungere la nave della legalità a Palermo. (c.c.)
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