Lutto
“Social photo fest”, mostre e laboratori in tutta la città
PIOMBINO. 30 mostre, workshop e letture portfolio, premiazioni e video. Per nove giorni (dal 25 maggio al 3 giugno) Piombino parlerà il linguaggio fotografico, attraverso la prima edizione del...
PIOMBINO. 30 mostre, workshop e letture portfolio, premiazioni e video. Per nove giorni (dal 25 maggio al 3 giugno) Piombino parlerà il linguaggio fotografico, attraverso la prima edizione del “Social Photo Fest”, manifestazione internazionale della fotografia sociale.
Il progetto, nato nell’ambito dell’omonima associazione, da un’idea di Sabine Korth (fotografa tedesca, da tre anni a Piombino), Silvia Tolomei e Sauro Storai, è realizzato in collaborazione con il Comune di Piombino, la Regione, Unicoop Tirreno, Parchi Val di Cornia, circolo Samarcanda, Società della salute Toscana e Avt.
Il festival aprirà venerdì, con un vernissage al Rivellino, con degustazione di vini locali e apertura ufficiale delle mostre. Esposizioni che troveranno posto in sette location cittadine: il museo archeologico, l’ex chiesa di Sant’Antimo sopra i canali, l’ex presidio spagnolo, Palazzo Appiani, chiostro di S. Antimo, ex enoteca via dell’Arsenale 16, il Castello. Non solo. Previsto è pure un circuito off con mostre allestite in vari locali del centro storico. Da Pino Bertelli a Enzo della Monica, dai gruppi di lavoro ai vincitori del concorso “La città contemporanea”. Oltre alle mostre (aperte tutti i giorni, tranne il lunedì. Nei feriali: dalle 15 alle 19, sabato e domenica e venerdì 1 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19), il festival propone una ricca offerta culturale attorno al mondo della fotografia. In questo senso vanno i laboratori in programma: dalla riflessione del foto-diario autobiografico all’immagine come autoritratto, dai video alla lettura portfolio, dai progetti di post-produzione al fotogiornalismo, sino allo studio della fotografia terapeutica.
Interessante il legame del festival con Quanto Basta, attraverso la città di Hattingen in Germania, presente in una mostra al museo archeologico al Social Photo Fest (nella foto un’immagine del museo realizzato nelle ex acciaierie) , e nella rassegna dell’economia ecologica con la partecipazione l’8 giugno al Rivellino di Robert Laube (direttore del Museo Henrichshuette di Hattingen) nell’incontro “La riconversione della città”.
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