Gioco
Nuovo contributo di oltre 230mila euro contro l’erosione
PIOMBINO. 233mila e 800 euro per completare le operazioni anti-erosione a San Cerbone. A tanto ammonta il nuovo contributo che l'amministrazione ha richiesto e ottenuto dalla Regione dopo gli...
PIOMBINO. 233mila e 800 euro per completare le operazioni anti-erosione a San Cerbone. A tanto ammonta il nuovo contributo che l'amministrazione ha richiesto e ottenuto dalla Regione dopo gli iniziali circa 300mila euro (290 mila di base, più 10 mila per le spese archeologiche) erogati lo scorso anno in fase d'avvio del progetto per il ripascimento dell'area adiacente l'omonima chiesina, pericolosamente minacciata, assieme alla strada e al vicino sito archeologico, dall'azione erosiva delle correnti.
A poco più di sei mesi di distanza dall'inizio dell'intervento, «la prima parte dei lavori per il posizionamento dei grossi sacchi (circa un metro e mezzo per sei, per un peso di 40 tonnellate ciascuno) è terminata – spiega l'assessore all'ambiente Marco Chiarei – Tuttavia ci siamo resi conto della necessità di collocarne altri in prossimità del muricciolo e per questo abbiamo chiesto un ulteriore finanziamento alla Regione. Soldi che ci sono stati accordati, mentre è atteso a giorni l'okay della Provincia». La prima fase del lavoro aveva comportato il posizionamento di 43 sacchi.
Quelli nuovi sono 20, «ma la sproporzione della cifra – spiega Riccardo Banchi dall'ufficio tecnico del Comune – non deve trarre in inganno: questi soldi non serviranno solamente ai sacchi (che infatti richiedono di per sé solo 180mila euro), ma anche al completamento di alcune operazioni». Primo fra tutti, il riempimento (di terra) della viminata di pali e infissi costruita tra la chiesina e la fontanella per rendere meno ripida la scarpata e un'operazione di tipo analogo da svolgersi nel punto in cui saranno collocati i nuovi sacchi.
L'intervento antierosione su Baratti arriverebbe al costo complessivo di circa 535 mila euro, cifra molto importante, e che però, anche nella frazione attesa a giorni, fa parte, come spiega l'assessore Chiarei, del complessivo progetto di sistemazione morfologica della spiaggia di Baratti, che la Regione colloca al numero 13 del proprio «Piano della Costa».
Lavori indispensabili alla sopravvivenza di questo tratto di litorale, ma il cui prolungarsi non ha evitato di manifestare qualche perplessità in merito alla compatibilità con le ormai vicinissime attività balneari: al momento attuale il cantiere occupa ancora una parte consistente dell’area erbosa che durante l’estate è frequentata dai turisti, anche in sostituzione della spiaggia antistante, quasi completamente erosa.
Tratto, peraltro, anche accessibile dagli animali domestici. «Nessun problema – assicura Chiarei - La ditta che si occupa del riempimento dei sacchi (la Geosystem di Parma, assieme alla Ge.Co e Medita di Cagliari) è diventata molto rapida nello svolgimento dei lavori, il che dovrebbe assicurare una conclusione abbastanza prossima delle operazioni. L’impegno è quello di riuscire a finire prima che la stagione balneare entri nel vivo». (m.m.a.)
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