La manifestazione
Prezzi invariati per andare al mare
A San Vincenzo e in Costa Est gli stabilimenti balneari propongono anche offerte e bonus per attrarre i turisti
PIOMBINO. Stabilimenti già aperti, prezzi pressoché invariati e giochi gratuiti. A pochi giorni dall’estate i bagni della Val di Cornia si preparano ad accogliere la stagione turistica. Speranzosi anche se preoccupati dalla crisi e dallo spettro della Bolkenstein con tutte le relative conseguenze e notizie poco chiare, i concessionari degli stabilimenti balneari della zona provano a indovinare la ricetta per attirare i turisti.
La novità più interessante arriva da San Vincenzo dove sta iniziando a circolare la tendenza nell’offrire più servizi al solito prezzo. Non solo quindi ombrellone e lettino, ma anche un giro in canoa, una partita di beach volley in mare, due salti sul tappeto elastico, e quant’altro.
«Tutto compreso – spiega Ranieri Antonini, presidente stabilimenti balneari San Vincenzo e proprietario della Barcaccina – Noi mettiamo a disposizione gratuitamente giochi per adulti e bambini, ma anche altri bagni si stanno adeguando a questo trend. Un modo per provare a richiamare più gente, con maggiori servizi ma allo stesso prezzo».
20 euro per l’esattezza a maggio e giugno per un ombrellone e due lettini, 25 a luglio, 30 ad agosto, per un tutto compreso che, considerando i costi eventuali di pedalò, materassini e giochi da spiaggia, può rappresentare davvero la marcia in più.
A preoccupare i concessionari di San Vincenzo è lo stato del litorale. «Con le mareggiate di Pasqua, durate venti giorni, la spiaggia si è ridotta del 60% - afferma Antonini – Appena pochi giorni fa la profondità registrata era sui 15-18 metri, in alcuni punti appena 10. Una diminuzione sconcertante, sia in profondità che in spessore che, iniziasse la stagione balneari oggi, costringerebbe molti a ridurre l’attrezzatura». Per capirsi chi ha quattro file di ombrelloni dovrebbe accontentarsi di metterne solo un paio.
Per questo Confesercenti e Confcommercio hanno chiesto un incontro con il Comune di San Vincenzo, previsto per la prossima settimana. «Un appuntamento dettato da un allarme concreto che dobbiamo valutare prima che sia troppo tardi – spiega Antonini – Sperando nel frattempo che il mare ci restituisca prima dell’inizio della stagione un po’ di sabbia». Stagione che dovrebbe cominciare ufficialmente a giugno, entro le prime due settimane.
Nell’attesa si delineano i primi aspetti di questa stagione: «Le prenotazioni sono arrivate – continua Antonini – Anche per quanto riguarda gli alberghi ad aprile si erano già esaurite le richieste per agosto. Una tendenza rispetto agli ultimi anni che vede le prenotazioni arrivare molto prima. Un dato preoccupante è l’orientamento di alcuni clienti storici che se prima fissavano lo stagionale, ora prenotano un solo mese».
Poche novità su offerte, pacchetti e altro sulla Costa est, dove si è puntato sulla tempistica. Molti bagni sono già aperti dal 1 maggio. «Abbiamo cominciato a Pasqua. Inutilmente tra l’altro – dice Fabrizio Lotti, presidente consorzio balneare Costa est e proprietario della Capannina a Perelli – Purtroppo i week-end sono stati sempre brutti e di gente ne abbiamo vista poca. Quanto ho guadagnato finora? 35 euro». In effetti l’idea di un turismo sempre più votato al breve periodo, in particolare sul weekend, si è scontrato con le poco favorevoli condizioni climatiche.
Anche qui, al pari della costa di San Vincenzo, i prezzi sono sostanzialmente gli stessi, con rincari medi nell’ordine di un euro al giorno. «Da noi ad esempio l’anno scorso si pagava il giornaliero in alta stagione 18 euro, ora 19 – spiega Lotti – Cerchiamo di lasciare più o meno invariate le tariffe in un momento di forte crisi. Sembra esserci un calo nelle prenotazioni, ma vedremo più avanti. In una situazione di incertezza la gente è più cauta e magari aspetta per chiamare. I conti si faranno alla fine».
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