Il Tirreno

Il Comune più ricco resta SanVincenzo

di Francesca Lenzi

Segue a ruota Piombino, mentre Sassetta conquista la palma in negativo di paese fra i più poveri della regione

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PIOMBINO. Il Comune più ricco della Val di Cornia è San Vincenzo, con i suoi 21.356 euro di reddito medio annuo.

Segue subito dopo Piombino (21.307 euro), mentre Sassetta conquista la palma in negativo di centro abitato più povero con un modesto 17.602 euro; lo stesso valore regala tuttavia alla cittadina amministrata dal sindaco Cencioni il primato nel gruppo dei venti Comuni meno benestanti della Regione.

Tornando alla Val di Cornia, Campiglia ottiene la terza piazza del territorio con 20.225, mentre Suvereto supera non di molto il fanalino di coda Sassetta con un reddito medio di 18.439 euro. I numeri arrivano da una fonte attendibile, qual è il ministero dell’Economia e delle finanze (http://www.finanze.gov.it/export/finanze/index.htm), in riferimento alle dichiarazioni dei redditi del 2010.

Le cifre considerano il reddito complessivo (ovvero la somma algebrica dei redditi percepiti dai contribuenti), in relazione al reddito imponibile ai fini delle addizionali all’Irpef (vale a dire il valore sul quale si applica l’aliquota per determinare le addizionali regionale e comunale dovute). È chiaro come lo scenario benché attendibile paghi inevitabilmente il fenomeno dell’evasione, con un peso specifico tutt’altro trascurabile, capace di cambiare potenzialmente il quadro generale.

Fasce di reddito. Gli intervalli di reddito esaminati vanno da entrate inferiori ai 1.000 sino a guadagni superiori ai 100.000 euro. La fascia più numerosa va dai 10.000 ai 26.000 euro. Nello specifico la maggior parte dei cittadini piombinesi e sanvincenzini ha dichiarato nel 2010 un reddito complessivo compreso tra i 20.000 e i 26.000 euro; nei Comuni di Campiglia e Suvereto la classe di riferimento maggiore è quella dai 15.000 ai 20.000 euro, mentre Sassetta conta i contribuenti più numerosi (75) nella categoria dai 10.000 ai 15.000 euro. I numeri acquistano chiaramente significato in riferimento al contesto nel quale sono raccolti. Al di là della posizione geografica dei centri abitati, va da sé che i redditi più alti vanno di pari passo con il valore numerico della popolazione e la grandezza del luogo, con tanto di maggiore concentrazione di professionisti. Cambia tutto ovviamente se in un paesino della provincia di Pisa, come Lajatico, c’è un contribuente di nome Bocelli che fa impennare il redditometro. Circostanza che, almeno per il momento, non può vantare ad esempio la nostra deliziosa Sassetta.

Sopra i 100.000 euro. Sono 243 i “ricchi” della Val di Cornia; quelli che possono vantare un guadagno annuo lordo di oltre 100.000 euro. Al primo posto si piazza come previsto la città a maggiore densità abitativa, Piombino, con 146. Segue con ben 56 residenti Campiglia. 34 il numero relativo a San Vincenzo; solo 7 a Suvereto, e nessuno a Sassetta. Il piccolo borgo della Val di Cornia in effetti non segnala alcun caso di dichiarazione oltre i 50mila euro, dato “non indicato per scarsa numerosità” come spiega il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Altri anni. Volendo fare un raffronto con gli anni precedenti al 2010 vediamo come tutti i Comuni del territorio abbiano registrato un aumento del reddito medio annuo: Piombino da 20.799 euro nel 2007 è passato nel 2010 a 21.307. Prendendo in esame gli stessi anni Campiglia da 19.779 è arrivata a 20.225 euro, San Vincenzo da 20.517 a 21.356, Suvereto da 18.030 a 18.439. Aumenti nell’arco di tre anni non stratosferici ma comunque concreti, quando ancora Sassetta si conferma controcorrente, passando dai 18.231 di reddito medio del 2007 ai 17.602 del 2010.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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