Italia
L’Elba non vuole perdere giudice di pace e tribunale
Il silenzio non fa pensare al meglio. Così, giorno dopo giorno, le sedi del giudice di pace e la sezione distaccata del tribunale di Portoferraio vacillano sempre più. Mercoledì gli...
PORTOFERRAIO. Il silenzio non fa pensare al meglio. Così, giorno dopo giorno, le sedi del giudice di pace e la sezione distaccata del tribunale di Portoferraio vacillano sempre più.
Mercoledì gli avvocati hanno incontrato la conferenza dei sindaci per fare il punto sul piano di riorganizzazione territoriale annunciato da tempo dal governo. Un piano che penalizzerebbe in modo pesante l’Elba, che perderebbe in un colpo solo la sede del giudice di pace e la sede distaccata del tribunale. Il taglio contemporaneo delle sedi di Piombino e Cecina, compreso nel piano governativo, farebbe in modo che un cittadino elbano, per qualsiasi tipo di causa sia civile che penale, dovrebbe recarsi a Livorno.
Da tempo gli avvocati e le istituzioni locali si sono mobilitati per far cambiare idea al governo, a cui si è chiesto a più riprese di tenere conto dell’insularità con cui devono fare i conti i cittadini elbani. Ma l’attività di protesta, per il momento, non ha portato i risultati sperati. Giovedì la conferenza dei sindaci ha preso l’impegno di riattivare la Regione e alcuni parlamentari vicini al territorio, affinché convincano il governo a risparmiare l’Elba dal piano dei tagli.
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