Il Tirreno

Crisi idrica in arrivo, l’acqua si può usare solo a fini domestici

di Paolo Federighi
Crisi idrica in arrivo, l’acqua si può usare solo a fini domestici

Il sindaco di San Vincenzo Biagi ha firmato l’ordinanza che vieta gli sprechi sino alla fine del mese di ottobre

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SAN VINCENZO. Con un’ordinanza firmata ieri dal sindaco Michele Biagi, il Comune di San Vincenzo ha stabilito il divieto di consumo di acqua potabile per usi non domestici in tutto il territorio comunale.

La causa di questo e provvedimento, come viene spiegato nel documento, è la crisi idrica che sta colpendo anche la Val di Cornia, crisi che sarebbe determinata dalle scarse precipitazioni piovose che hanno interessato tutto il territorio toscano nell’arco dell’autunno e inverno 2011-2012.

Secondo Biagi, la riduzione della disponibilità idrica è percepita solo in parte in modo immediato, ma con l’avvicinarsi della stagione estiva, a causa della forte crescita di popolazione, incrementerà significativamente il numero e la quantità di prelievi, soprattutto potabili e civili.

Per il sindaco, una riduzione degli sprechi idrici, praticata immediatamente, potrebbe ridurre i disagi futuri e contribuire all’attenuazione dei pericoli di ordine pubblico e sanitario che potrebbero verificarsi.

La cessazione, con decorrenza immediata, di qualunque utilizzo per uso diverso da quello potabile e igienico dell’acqua potabile erogata da allacciamenti ad uso domestico in tutto il territorio comunale, durerà fino al 31 ottobre 2012.

Tra gli usi non consentiti vi sono: lavaggio di barche, auto e altri veicoli ed irrigazione di orti, giardini e piante.

Il divieto si applica anche ai giardini pubblici e agli impianti sportivi, ancorché gestiti da associazioni o privati, mentre non si applica agli impianti di lavaggio auto nelle apposite stazioni di servizio o quando, anche per gli usi che sono già stati descritti, vengono utilizzate acque non potabili o irrigue distribuite in apposite condotte separate da quelle della rete potabile.

E’ comunque vietato l’uso di acqua proveniente da colonnine pubbliche per usi non potabili.

Il divieto non si applica invece ai seguenti spazi pubblici dalle 22 alle 7: svincolo variante nord, rotatoria sottopasso, rotatoria cimitero, monumento Forze Armate, rotatoria piazza Roma, piazza Roma, aiuola centrale via Matteotti, rotatoria via Roma, aiuole via Roma ed incrocio via Biserno, largo Berlese, parco via Passaggino, piazza della Costituzione.

L’elenco prosegue con via Vittorio Emanuele compreso giardino Vaticano, rotatoria via Capraia, piazza della Vittoria, palazzo comunale, svincolo San Luigi , corso Italia e via della Stazione, piazza Umberto, Giardino La Torre, aiuole San Carlo.

E’ consentita l’irrigazione di orti e piante di recente messa a dimora esclusivamente nella fascia oraria 20-22. A tutte le utenze diverse dall’uso domestico, è ordinata la limitazione dei consumi alle strette necessità per cui l’allacciamento al pubblico acquedotto è stato concesso.

A tutte le strutture alberghiere e turistico ricettive in genere è imposto di apporre nelle camere e negli alloggi destinati all’ospitalità una targhetta informativa con scritto “in considerazione della grave situazione idrica che interessa anche il nostro territorio, si invitano i gentili ospiti a contenere il consumo di acqua potabile e a limitare allo stretto indispensabile la richiesta del ricambio di biancheria”.

Le infrazioni a queste regole citate nell’ordinanza firmata dal sindaco Biagi saranno punite con una sanzione da 100 a 500 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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