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Arte moderna

Il colpo di fulmine tra Klee e l’isola

Il colpo di fulmine tra Klee e l’isola

A San Piero la mostra dedicata al viaggio elbano del pittore

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SAN PIERO. La “Notte dei musei” è dedicata a Paul Klee. Sabato a San Piero sarà infatti inaugurata nella Saletta dei Cristalli la mostra “1926, Storia di un viaggio all’Isola d’Elba”, una documentazione originale del soggiorno del pittore svizzero Paul Klee (1879-1940) all’Elba, realizzata grazie alle ricerche d’archivio di Cristina Kaliwas, Alois Eckhard, Franscesa Gropelli, Fausto Carpinacci, GianMario Gentini e Roselba Danesi.

Un’occasione davvero imperdibile, insomma, per conoscere meglio quanto l’artista sia stato influenzato dall’Isola d’Elba. Fu amore, dicono i critici, a prima vista nonostante che il breve soggiorno (dal 9 al 30 settembre 1926). Ne è rimasta una brevissima traccia sulla sua agendina dove scrive: “9. September 8h früh ab von Livorno, an Portoferraio 16h 40 Boot nach Ottone; 10. September 29. September Elba 30. September Abreise von Elba, an Pisa Commercio 18/19h”.

Qualcosa di più invece lo sappiamo dai suoi disegni (10) e dai suoi dipinti (3) dell’Elba. Dal suo soggiorno a Villa Ottone con la famiglia Paul potrebbe essersi benissimo incamminato sulla via dei Magazzini verso il castello del Volterraio diretto a Rio nell’Elba. Conosciamo l’esatto punto sulle pendici al di sotto della cima del Monte Castello, dove Klee si fermò durante la sua escursione a Rio e fece quattro disegni delle montagne, colline e borghi collinari circondati dal mare con visto sull’Isola di Montecristo e Capraia.

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