Il dolore
C’è un boom di nascite e le culle non bastano
A Villamarina 13 neonati in un paio di giorni, ma i posti disponibili sono solo otto alcuni dei genitori invitati dal personale sanitario a portare l’occorrente da casa
PIOMBINO. Facendo due conti si arriva a metà agosto, giorno più giorno meno. D’ora in poi, almeno a Piombino, quel periodo coinciderà con la stagione dell’amore.
L’idea d’altra parte è confortata da sintomi inequivocabili. Indizi che hanno l’aspetto di piccoli uomini e piccole donne dentro la culla.
Sono 13 i neonati ospiti dell’ospedale Villamarina di Piombino. Almeno questo era il numero indicato dal reparto di ostetricia ieri all’ora di pranzo.
Magari, vista la circostanza, sono ancora aumentati nelle ultime ore. «A Villamarina ci sono circa 400 parti all’anno – spiega il direttore del presidio piombinese, Irio Galli – In questi ultimi giorni però abbiamo avuto un aumento non previsto delle nascite».
Per l’esattezza sono stati quattro i bambini a venire alla luce martedì, tre i nati ieri mattina; tutti che vanno ad unirsi ai bebè partoriti nei giorni precedenti e non ancora dimessi.
Per un totale quindi di tredici lettini infiocchettati di rosa e di azzurro.
Come però spesso nei policlinici capita per gli adulti anche in questo caso mancano i posti letto. L’ospedale di Villamarina, pronto ad accogliere la media di 1,2 bambini al giorno si è trovato impreparato all’ondata anomala delle ultime ore.
Ecco perciò insufficienti le otto culle normalmente a disposizione, tanto che qualche genitore è stato invitato a provvedere personalmente, portando da casa all’ospedale il lettino.
«Una situazione imprevista – affermano da Villamarina – Ma ci stiamo organizzando per riuscire ad avere qualche culla in più». I piccoli, di origine eterogenea, nati ora da famiglie piombinesi, ora provenienti da Follonica, o ancora da genitori stranieri, sembrano voler dare manforte al sindaco Gianni Anselmi, impegnato da tempo nella lotta per la salvezza del punto nascita locale, messo in pericolo dal piano sanitario regionale sulla chiusura delle Maternità che non superano i 500 parti.
Vero è che per Piombino appare concreta l’eventuale integrazione con il punto nascita di Portoferraio, a garantire il superamento del limite fissato dalla Regione, ma fa comunque sorridere questa sorta di alleanza tra neonati e amministrazione locale, scoppiata in questi giorni nei corridoi di Villamarina, tra pianti e sorrisi, alla ricerca di qualche culla in più.
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