Il dolore
«Necessario difendere il bosco dai bruchi»
Stamani elicottero al lavoro, Tortolini (Pd) replica alle critiche di Adriano Bruschi (Legambiente)
PIOMBINO. Lotta fitosanitaria con l’elicottero contro il killer del bosco sul promontorio, la lymantria dispar. Stamani si comincerà il trattamento. I volontari collaboreranno nella sorveglianza dell’area insieme alla polizia municipale e alle altre forze dell’ordine.
Alla presa di posizione contraria all’intervento del presidente di Legambiente Adriano Bruschi ribatte il consigliere regionale del Pd Matteo Tortolini: «Di sicuro – esordisce – questo progetto non risolve definitivamente il problema ma non si può mettere in discussione la scrupolosità scientifico-sanitaria con cui Comune, Provincia, Regione, Asl e Protezione Civile hanno deciso e predisposto l'importante intervento che verrà effettuato in questi gironi».
«Il progetto per controllo della lymantra sul territorio di Piombino - spiega Tortolini - è stato predisposto dagli organi competenti Regionali sulla base delle linee guida del dipartimento per la sanità pubblica veterinaria del ministero e predisposto secondo i protocolli applicativi elaborati da membri della comunità scientifica per conto del ministero stesso, e la valutazione dei prodotti fito-sanitari è stata effettuata dall'università di Sassari. Ma soprattutto è da sottolineare che è a partire dal 2001 che la Regione ha avviato il progetto Meta, coinvolgendo l'Università di Firenze, il corpo forestale e il Centro di ricerca per l'agrobiologia e la pedologia, al fine di definire annualmente lo stato delle formazioni forestali della Regione e predisporre eventuali interventi fitosanitari e selviculturali di cura e protezione dell' ambiente ove ce ne fosse bisogno. E le indagini svolte dal Servizio Meta hanno evidenziato già dal 2009 l'incedere del processo defoliativo del promontorio di Piombino proprio a causa del lymantria. E il fenomeno era sotto gli occhi di tutti».
«Nel giugno del 2011 - dice Tortolini - sono stato sollecitato dalle associazioni venatorie affinchè questo robusto percorso di monitoraggio e approfondimento si concretizzasse nelle messa in opera del progetto per il controllo della lymantria sul territorio e molto laicamente ho voluto ascoltare il parere di tutti, istituzioni, associazioni venatorie e ambientaliste prima di porre il problema alle autorità competenti che poi hanno fatto le loro valutazioni con il rigore scientifico che occorre decidendo di predisporre l'intervento nel pieno rispetto della salute delle persone e dell'ambiente».
« Strano - si domanda il consigliere regionale - che il Pd si occupi di questi temi? Di strano in questa vicenda vedo solo Bruschi. Semmai - conclude - si dovrebbero ringraziare il Comune, la provincia, la Regione e tutti i corpi dello stato per il complesso lavoro di coordinamento di queste settimane e per l'impegno volto alla salvaguardia del promontorio e al buon esito del progetto».
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