Il dolore
Ecco i “solari” per non scottarsi
Con il caldo e la tintarella 2012, arrivano i solari “intelligenti” ovvero a ciascuno il proprio rimedio per non scottarsi. Più a rischio sono, infatti, gli amanti del week-end ovvero del “mordi e...
Con il caldo e la tintarella 2012, arrivano i solari “intelligenti” ovvero a ciascuno il proprio rimedio per non scottarsi.
Più a rischio sono, infatti, gli amanti del week-end ovvero del “mordi e fuggi”. Il colpevole non è il sole, ma chi s’esponga in modo sbagliato. Più fragili sono gli individui con gli occhi azzurri ed i capelli biondi o rossi e pelle più chiara. Oggi, sul tema, c’è una novità importante: nasce la tintarella “intelligente”. Il nuovo solare protegge in egual misura sia dagli ultravioletti B che provocano l’arrossamento, sia gli A, che agiscono sottopelle (e qui sta il fatto innovativo perché, prima, il rapporto era 3 ad 1). Si tratta in una parola dei solari immunoprotettivi. Lo hanno detto Stefano Manfredini e Giuseppe Monfrecola delle Università di Ferrara e Napoli, in un incontro – stampa promosso a Roma da MSD. Ogni anno – si è sottolineato – i casi di melanoma sono 7 mila con 1500 decessi. Da non dimenticare, comunque, il decalogo della sicurezza per una tintarella sicura. Usare prodotti con adeguati filtri solari. Servono dalle 48 alle 72 ore prima che la melanina inizi a formarsi. Esporsi al sole in modo graduale, secondo tabelle individuali. Evitare le ore più calde della giornata(12-16), così come rimanere nella stessa posizione ed attenti al surriscaldamento cutaneo. Quindi utili sono, nel dopo, docce, bagni o spruzzi d’acqua. Ed ancora, il filtro deve essere applicato almeno mezz’ora prima dell’esposizione. Non lasciarsi ingannare dal cielo nuvoloso :i raggi ultravioletti passano anche attraverso le nubi. Alimenti ricchi di vitamine idratano meglio la pelle, quindi peperoni, agrumi e kiwi (vitamina C), uova e broccoli (B) e vegetali a polpa rossa o gialla (A – betacarotene). Ok al doposole perché prolunga la sensazione di benessere e dare aiuto alla cute.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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