Sicurezza
Sbagliato legare 398 e Tirrenica
«Gli operatori se la prendano col Pd per l’accordo con la Sat»
«L’allarme lanciato dagli operatori portuali sulla viabilità è concreto – sostiene il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi – ma non spiegano i motivi. Sono seriamente in pericolo tutte le destinazioni relative all'indotto della nautica previste dalla Chiusa fino a Poggio Batteria, compreso anche alcune funzionalità del porto commerciale. Perché, con la prossima adozione del Regolamento urbanistico, saranno condizionate al contestuale prolungamento della 398 fino al porto».
«Noi abbiamo sempre sottolineato quanto fosse vincolante la norma presente nel Masterplan dei porti, con il quale la Regione imponeva la contestuale realizzazione del prolungamento della 398 perché si potesse cantierare tutte le previsioni della filiera nautica nell'ambito della Chiusa, compreso il porto sotto Poggio Batteria».
Gelichi sottolinea ancora una volta il territorio e il porto soffrono da tempo la mancanza di infrastrutture viarie di livello internazionale. «Le amministrazioni locali e regionali – sostiene – non sanno fare altro che proporre autostrade costose e irrealizzabili, alle quali legare il destino della 398. I rappresentanti delle categorie portuali, invece di analizzare il problema nella sua concreta realtà, strumentalmente puntano il dito contro chi è contrario a questo tipo di autostrada, quando sanno benissimo che l’accordo per la Tirrenica prevede la 398 fino al Capezzuolo e non fino al porto».
«Gli operatori portuali – conclude – le responsabilità le cerchino al loro interno, rivolgendo le dichiarazioni al partito che ha siglato quell’accordo capestro con Sat, non sparate su chi vuole informare. Paradossalmente, assistiamo in questi giorni ad una sterile bagarre politica, tutta interna al Pd e guarda caso tutta incentrata proprio su quei personalismi che il sindaco dice di abiurare, dettagli per gli operatori portuali, politicamente un capolavoro».
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