La manifestazione
Lacrime e scuse dopo le botte in campo
Ancora scosso l’arbitro colpito da un calciatore. Frangioni: «Non abbiamo fatto danni allo stadio»
PIOMBINO. Un lunedì di riflessioni, di rammarico e soprattutto di scuse dopo il fattaccio di domenica allo stadio di Venturina, con l’arbitro Angelo Mehmetaj colpito con un pugno dal calciatore Marco Cavaliere dell’Audace Isola d’Elba.
Il diciannovenne arbitro piombinese, che dopo essere stato colpito durante la partita fra Venturina e Audace era finito al pronto soccorso di Villamarina, ieri si è sottoposto ad altre visite e comunque si sta rimettendo. Al momento non ha presentato querela contro il suo aggressore, ma potrebbe farlo nei prossimi giorni e non è escluso che l’Aia si costituisca come parte civile. «Non mi sento ancora di fare commenti su quanto è successo – si limita a dire Mehmetaj – sono molto scosso e un po’ confuso».
Nemmeno Marco Cavaliere, l’altro protagonista dell’episodio, rilascia dichiarazioni. Per lui parla però il padre Sergio, noto professionista portoferraiese e per trent’anni giocatore dell’Audace. «Attraverso il presidente della sezione Aia di Piombino – dice Sergio Cavaliere – ho fatto arrivare le scuse di mio figlio Marco e mie personali al giovane arbitro. Mio figlio domenica è arrivato a casa piangendo e si è reso conto della totale stupidità del suo gesto; un gesto che sono sicuro non rifarebbe mai. Marco è molto scosso, non ha dormito per tutta la notte e non è voluto neppure uscire di casa; per lui è un brutto momento, siamo tutti dispiaciuti ma comunque non lo giustifico».
È abbattuto anche Daniele Frangioni, l’allenatore dell’Audace. «Sono demoralizzato per quanto è successo domenica in campo – dice – ma anche perché alcuni dirigenti del Venturina ci hanno accusato di aver spaccato gli spogliatoi del loro stadio, ma non è vero – protesta Frangioni – sono stato fra gli ultimi a uscire e nessuno di noi ha spaccato nulla. Questa accusa ci ha dato fastidio e poi non capisco perché quelli del Venturina mettono bocca in questa vicenda che riguarda l’arbitro e un nostro giocatore. Con quelli del Venturina – aggiunge Frangioni – non c’è stato nulla, eppure fanno le vittime».
Nicola Stefanini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
