Sicurezza
Faida interna dopo le urne Pd e Sel sono ai ferri corti
A Marciana Marina scontro durissimo tra Adriani e Federico Mazzei E Di Pirro prova a calmare gli animi: «Ora basta, che vinca almeno il pudore»
MARCIANA MARINA. La ferita elettorale non si è rimarginata. Anzi. Lo squarcio che si è aperto nella sinistra di Marciana Marina, frastornata dopo il colpo da ko sferrato Ciumei, non ne vuole sapere di richiudersi tra accuse reciproche, riunioni a nervi tesi e dimissioni annunciate.
Dopo oltre una settimana dal verdetto elettorale che ha sancito la sconfitta della lista civica Insieme di Paolo Di Pirro, pare ancora lontana dalla ricomposizione la crisi politica che ha investito i vertici del Pd locale e gli alleati, se così si possono ancora chiamare, di Sel. «Se abbiamo perso la colpa è del Pd». Sono bastate queste parole pronunciate dal coordinatore elbano di Sel Cristiano Adriani, dopo poche ore dalla chiusura delle urne, ad aver scatenato le polemiche interne che, caricate anche da rancori personali e fratture politiche mai assorbite del tutto, sono esplose innescate dall’amarezza dalla batosta elettorale.
Il segretario del Pd Federico Mazzei e il responsabile enti locali del Partito Mario Giannullo hanno risposto per le rime, accusando Adriani di «voler fare lo scaricabarile».
Una risposta che, evidentemente, non è andata giù al coordinatore di Sel che ha replicato al segretario Mazzei colpevole - secondo lui - di aver lasciato polemicamente la sala durante una tesissima riunione post-elezioni, rifiutandosi di ascoltare l’analisi della sconfitta dello stesso Adriani.
Il coordinatore, la cui candidatura a sindaco è stata bruciata durante le prime battute elettorali, ha criticato la strategia del Pd che non avrebbe portato voti nonostante il patto stretto con il moderato Pasquale Berti. «Sono rimasto sconcertato», ha replicato il segretario Pd Federico Mazzei, tirando in ballo il segretario locale di Sel Francesco Gentili. «Ha riportato delle frasi che ho detto in un contesto privato, Mazzei è stato scorretto – ha ribattuto Francesco Gentili – comunque l’analisi di Adriani è condivisa e legittima». Lo stesso Gentili, inoltre, non ha esitato ad assumersi la responsabilità degli errori commessi rassegnando le dimissioni da segretario di Sel.
La crisi è profonda, dunque, e non sembra vicina alla ricomposizione. Tanto che, per provare a raccogliere i cocci, è intervenuto il candidato sindaco Paolo Di Pirro. «Ora basta! – ha detto – che vinca almeno il pudore, quel pudore che dovrebbe suggerire ai vinti di riflettere seriamente tutti insieme sulle ragioni di una sconfitta maturata non solo nelle propaggini elettorali ma durante tutto il periodo di una presenza consiliare e territoriale inefficace».
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