Sicurezza
«Prima casa, riduciano l’Imu usando l’avanzo di bilancio»
CAMPIGLIA. «Ridurre subito l’Imu sulla prima casa è possibile Ma come fanno i cittadini a fidarsi delle istituzioni?». Ha sostenerlo è la lista civica Il Comune dei cittadini, secondo la quale, in...
CAMPIGLIA. «Ridurre subito l’Imu sulla prima casa è possibile Ma come fanno i cittadini a fidarsi delle istituzioni?». Ha sostenerlo è la lista civica Il Comune dei cittadini, secondo la quale, in fase di approvazione del bilancio di previsione, la giunta comunale ha prefigurato uno scenario apocalittico per il 2012, lamentando riduzioni delle entrate e imputando la responsabilità al governo nazionale.
«Con questa premessa – sosengono al CdC – ha applicato l’aliquota massima per l’Imu sulla prima casa (6 per mille, unico Comune della Val di Cornia) e altri aumenti della tassazione che portano la pressione fiscale da 268 a 480 euro per ogni singolo cittadino, con un incremento del 75%».
«Un mese dopo è stato approvato il conto economico consuntivo del 2011 – continuano – dal quale emerge che le entrate sono state superiori alle uscite, con un avanzo d’amministrazione di 735mila euro non vincolati e quindi spendibili liberamente nel 2012. Da soli basterebbero a ridurre mediamente di circa 200 euro l’Imu sulla prima abitazione».
«La giunta si compiace ora di aver speso meno del previsto, ma si guarda bene dal dire che uso farà dell’avanzo del 2012. Quello che è certo, dalle dichiarazioni del sindaco e dell’assessore al bilancio, è che non intendono utilizzare l’avanzo per ridurre l’Imu sulla prima casa, ma bensì ad aumentate ancora le spese dell’ente. Vuol dire – commenta la lista civica – che la giunta,al di là delle parole di circostanza, non ha ancora capito la gravità di quello che sta accadendo nelle imprese e nelle famiglie, in particolare quelle con meno reddito, e non si ravvede sull’esosità della pressione fiscale, a Campiglia è superiore alla media regionale».
Il CdC solleva quindi il caso dei 600mila euro accumulati e trattenuti dalla Sefi, società comunale che gestisce la farmacia. «Cifre rilevanti che, se correttamente finalizzate, potrebbero contribuire alla riduzione della pressione tributaria, senza compromettere nessuno dei servizi essenziali nel campo della scuola, dell’assistenza sociale, degli affitti alle famiglie in difficoltà. La nostra proposta è semplice: destinare immediatamente l’avanzo di amministrazione del 2011 per la riduzione dell’Imu sulla prima casa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
