Sicurezza
Salvati dalla piscina 100 rospi smeraldini
VENTURINA. Recuperati e salvati ben cento rospi smeraldini dalla piscina di un agriturismo, a Venturina. Grazie alla sensibilità del proprietario che ha contattato il Wwf Val di Cornia si è evitato...
VENTURINA. Recuperati e salvati ben cento rospi smeraldini dalla piscina di un agriturismo, a Venturina.
Grazie alla sensibilità del proprietario che ha contattato il Wwf Val di Cornia si è evitato che i malcapitati animali venissero inghiottiti dagli impianti di lavaggio proprio mentre si stavano accoppiando.
«Gli anfibi – spiega Paolo Maria Politi, direttore della riserva naturale provinciale oasi Wwf Padule Orti-Bottagone – hanno necessità di raccolte d’acqua, anche minime, dove poter portare a compimento l’accoppiamento e la deposizione delle uova. Siamo in piena primavera – aggiunge – e la diffusa presenza di piscine nelle strutture ricettive della zona diventano, nonostante si tratti di siti artificiali, punti d’irresistibile attrazione per rospi comuni, rospi smeraldini, rane verdi e tritoni».
Ecco che il Wwf, col progetto “SmallWater” (coordinato e condotto dall’erpetologo volontario Wwf Fabio Fineschi), ormai da moltissimi anni si occupa, oltre che dello studio di anfibi e rettili nella rete idrografica minore della Val di Cornia, anche del recupero di anfibi che, attratti dalle piscine non utilizzate in inverno, diventano potenziali trappole senza vie di uscita per questi animali.
Il rischio? Appunto che vengano inghiottiti durante la pulizia delle piscine, operazioni in corso ovunque per predisporre gli impianti in vista della stagione turistica.
«A Venturina, all’Agriturismo Casa del Lecceto, Sergio Bagni, di fronte a questa situazione che si rinnova ogni anno nella sua struttura – racconta Politi – ha telefonato alla riserva per una richiesta di pronto intervento, finalizzato proprio al recupero di un notevole numero di rospi smeraldini dalla piscina».
«Il personale dell’oasi si è attivato immediatamente – prosegue – predisponendo il recupero ed il trasferimento dei soggetti salvati da morte certa nella più ampia e sicuramente più naturale zona umida del Bottagone».
Al rilascio i soggetti di rospo smeraldino salvati, molti tra loro già in fase di accoppiamento, sono risultati essere proprio cento.
«Ringraziando Sergio Bagni per la sensibilità mostrata – sottolinea Paolo Maria Politi – siamo a ricordare alle strutture ricettive presenti nel territorio della Val di Cornia, l’importanza di piccole ma significative azioni per la conservazione di specie selvatiche, quali tutti gli anfibi attratti malauguratamente dalle piscine artificiali, segnalando la presenza di questi utilissimi animali al pronto intervento fauna selvatica Wwf». Info pronto intervento cellullare 338-1522578 o all’oasi Wwf Padule Orti-Bottagone (334-7584832, e-mail ortibottagone@wwf.it).
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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